Vaccino Covid, Galli: “Vorrei fare da volontario, Crisanti travisato”

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Il Natale, la sicurezza dei vaccini anti Covid in arrivo e la situazione in Italia. Di tutto questo ha parlato stamattina il direttore di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, a Non Stop News di Rtl 102.5.

Partiamo dal Natale e dei rischi legati ad una socialità scatenata, su cui ha messo in guardia anche il premier Giuseppe Conte. “Ho giurato a me stesso che avrei parlato del Natale solo per fare gli auguri ai parenti, perché credo che sia compito di qualcun altro metterci la faccia da questo punto di vista. Una cosa è certa. Non possiamo aspettarci di far finta che non sia accaduto nulla: dobbiamo evitare di fare a Natale quello che abbiamo fatto a Ferragosto. Mi auguro che la lezione pesante estiva sia stata imparata” dice Galli.

L’esperto parla poi dei vaccini anti Covid, rassicurando in prima persona sulla loro sicurezza, quando afferma che vorrebbe fare da volontario: “Credo che potrò iniziare una sperimentazione molto presto su uno dei vaccini anti Covid presso il mio centro. Credo che se scoprirò che il ruolo di principale investigatore e di responsabile non è in conflitto con quello di volontario sarò tra i primi a fare questa vaccinazione”.

Secondo Galli: “La posizione di Crisanti, che ha tutta la mia stima, è stata travisata. Era seccato di continuare a vedere annunci sui media sul vaccino e non dati concreti” ha aggiunto Galli in relazione alle polemiche sulle dichiarazioni del di Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera/Università di Padova, che ha espresso dubbi sulla sicurezza del vaccino. Contro le parole di Crisanti sono subito arrivate le precisazioni di Aifa ed Ema sulla sicurezza dei vaccini anti Covid.

“La nota di ottimismo che mi sento di dare arriva dal vaccino. Siamo tutti un po’ indispettiti dalla politica degli annunci. Continuiamo a vedere una gara a chi ha il vaccino migliore. Se questa fosse una gara nei fatti e non solo negli annunci sarebbe una bellissima cosa” aggiunge Galli.

“Dalla fine del lockdown a oggi 12mila morti causati dal virus, gran parte di questi morti poteva essere evitata con comportamenti responsabili, ma anche con indicazioni responsabili da parte delle autorità. Non ci si possono palleggiare responsabilità. Non cerchiamo sconti. Il Natale responsabile è un natale che deve evitare di infettare i nostri nonni” avverte l’esperto.