COVID-19, Ricciardi: “900 contagi al giorno tra medici e infermieri”

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L’Italia e gran parte del Mondo stanno ancora facendo i conti con la seconda ondata della pandemia di COVID-19 e, nonostante la campagna di vaccinazione dovrebbe partire tra una manciata di settimane, il rischio di trovarsi ad affrontare anche una terza ondata non è così fantascientifico. Lo abbiamo visto in estate, quando la vita è ripresa con restrizioni minime, e sarà fondamentale prestare la massima attenzione nelle prossime settimane. La comunità scientifica è d’accordo su questo e oggi anche il professor Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica di Roma nonché consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza, è intervenuto ad Agorà su RaiTre per ribadire questo concetto che sembra sfuggire a chi sostiene che per il periodo natalizio dovrebbe esserci un “liberi tutti”.

I numeri degli ultimi giorni sembrano indicare che le misure stanno funzionando, ma Ricciardi ha voluto sottolineare un dato a cui non viene dato abbastanza risalto: degli oltre 30mila nuovi positivi che vengono registrati ogni giorno in Italia, circa 900 fanno parte del personale medico-sanitario che da mesi sta lavorando in prima linea per curare i pazienti.

Do solo un dato per far capire la pressione sugli operatori: soltanto questo mese si sono contagiati in 27mila fra medici e infermieri: 900 al giorno. È chiaro che, se continua, questa pressione non solo rende impossibile curare i pazienti, ma sguarnisce anche la prima linea, perché per quanto tu ti possa proteggere i pazienti li devi assistere, e spesso succede che abbassi la guardia.

Ricciardi: “Non abbassare la guardia”

Non abbassare la guardia. È il monito che viene ripetuto ossessivamente da settimane, mesi addirittura, ma tra negazionisti e gente che si dice stanca di questa situazione, si registrano di giorno in giorno comportamenti criminali che rischiano di vanificare i sacrifici fatti da milioni di cittadini in tutto il Paese. Per questo, proprio come sostenuto oggi anche da Miozzo, coordinatore del CTS, Ricciardi ritiene sia fondamentale inasprire i controlli e le sanzioni per chi non rispetta le regole:

È assolutamente necessario limitare la mobilità e fare in questo momento solo le cose che veramente servono. Lavorare, produrre, muoversi per motivi sanitari, ma tutto il resto per il prossimo mese deve essere assolutamente evitato. Sarebbe bellissimo se tutti lo facessero con la convinzione di evitare questi danni importanti alla collettività. È chiaro che, se c’è qualcuno che con irresponsabilità tende ad assembrarsi, è necessario che ci siano le sanzioni e che queste vengano irrogate con adeguatezza.