Alto Adige: dopo lo screening di massa, revocato il lockdown totale

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Lo screening di massa in Alto Adige ha portato a individuare 3.400 asintomatici che sono stati isolati e, di conseguenza, è stata presa la decisione di revocare il lockdown totale che era stato dichiarato qualche giorno fa e che prevedeva misure anche più stringenti di quelle previste per le zone rosse.

Il governatore Arno Kompatscher ha comunicato:

Lunedì 30 novembre riaprono negozi, mercati, parrucchieri ed estetisti. Riprende la didattica in presenza per la prima media.

Poi ha aggiunto che dal 4 dicembre apriranno tutte le scuole, i bar e i ristoranti. Dallo screening è emerso che i dati epidemiologici sono in miglioramento e dunque si può procedere con le riaperture, particolarmente attese in vista del periodo natalizio.

In Alto Adige era stato prima dichiarato un semi-lockdown fino al 22 novembre, poi Bolzano e altri undici comuni sono stati dichiarati “zone rosse” dal 5 novembre e nel frattempo l’azienda sanitaria ha chiesto ai cittadini di recarsi in pronto soccorso solo se in pericolo di vita.

Il 20 novembre sono cominciati i test di massa che sono andati avanti fino a domenica: sono state esaminate 343.227 persone, ossia il 63,9% della popolazione locale, in quasi 200 presidi organizzati in tutti i comuni, anche presso i seggi elettorali.

Dai test è emerso che lo 0,9% delle persone che si sono sottoposte al tampone rapido sono risultate positive. Kompatscher ha fatto notare che senza questo screening che ha scovano 3.400 asintomatici si sarebbero rischiati 95mila contagi nel giro di pochissimi giorni.