Altri quattro studenti sono stati incriminati per la brutale decapitazione di Samuel Paty

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(foto: ANNE-CHRISTINE POUJOULAT/AFP via Getty Images)

In Francia, altri quattro studenti adolescenti sono stati accusati di coinvolgimento nell’omicidio di Samuel Paty, l’insegnante decapitato lo scorso 16 ottobre dal diciottenne fondamentalista islamico Abdullakh Anzorov vicino alla scuola superiore di Bois d’Aulne, nella periferia di Parigi. La colpa di Paty era stata quella di aver mostrato in classe le vignette della rivista satirica Charlie Hebdo sul profeta Maometto, durante una lezione di educazione civica.

Come ha riferito una fonte all’agenzia di stampa francese Afp, tre dei nuovi indagati hanno un’età compresa fra i 13 e i 14 anni e sono stati accusati di “complicità in omicidio terroristico”, presumibilmente per aver indicato Paty al suo assassino. La quarta sospettata è la figlia di Brahim Chnina, l’uomo che ha condotto una campagna online contro l’insegnante: la ragazzina è stata accusata di “denuncia diffamatoria” nei confronti di Paty per aver dato conto della sua lezione di educazione civica senza avervi realmente assistito, riporta il Guardian.

I quattro nuovi sospettati si aggiungono ad altri due alunni di 14 e 15 anni incriminati all’inizio di novembre, sempre per “complicità in un assassinio terrorista” e posti sotto supervisione giudiziaria. Le autorità stanno indagando, così, su un totale di 14 sospetti implicati nell’omicidio di Paty. Il presidente francese Emmanuel Macron ha intensificato le azioni istituzionali contro l’attività estremista islamica in Francia dopo l’incidente, attirando critiche dal mondo musulmano. L’ondata di attacchi jihadisti che ha colpito il paese dal 2015 ha ucciso finora più di 250 persone.

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