Regioni, Lombardia e Piemonte potrebbero diventare arancioni dai primi di dicembre

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Domani pomeriggio il Comitato Tecnico Scientifico si riunirà per analizzare i dati sulla situazione epidemiologica in Italia che saranno comunicati dalla cabina di regia. Dovrebbero esserci delle novità sulla suddivisione delle zone in gialle, arancioni e rosse. Qualcuno ipotizza che il numero di colori potrebbe essere ridotto a due, intanto Lombardia e Piemonte, che sono rosse dal 6 novembre, quando è entrato in vigore il sistema previsto dal DPCM del 3 novembre, potrebbero diventare arancioni, ne sono convinti i loro Presidenti.

Lombardia: rapporto positivi/tamponi ora è al 12%

Attilio Fontana, Presidente della Lombardia, appare ottimista in virtù della diminuzione della percentuale relativa al rapporto tra positivi e tamponi fatti:

Il trend positivo si rafforza. In Lombardia ben 15.749 guariti con 246 persone dimesse dai reparti sub-intensivi. È il risultato di sacrifici e responsabilità che ci avvicina ad un allentamento delle misure. Teniamo alta la guardia.

E l’assessore al Welfare Giulio Gallera ha spiegato:

Ci stiamo confrontando col Governo. Non so se partiremo il lunedì oppure già il sabato. Ma noi siamo pronti.

Poi ha aggiunto:

Lo sforzo dei lombardi ha dato quei risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. È giusto che si possa il prima possibile iniziare una riapertura lenta, graduale, che deve essere accompagnata da un grandissimo senso di responsabilità, perché non dobbiamo ricadere a breve in un’altra situazione di criticità, ma è giusto farlo.

Piemonte: indice Rt sceso dal 2.16 all’1.1

Ottimista è anche il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha commentato:

Il Piemonte sta uscendo dalla zona rossa, tra pochi giorni saremo arancioni. Io penso che saremo arancioni tra l’1 e il 3 dicembre perché l’Rt quando andammo in zona rossa era 2.16 e nell’ultimo report di venerdì era di 1.1. Questo significa che il contachilometri del contagio ha rallentato e rallentato molto.