iPhone 12 Pro Max, la recensione fatta dai fotografi

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iphone 12 pro max vs 12 pro
(Foto: Apple)

Sicuramente l’iPhone 12 Pro Max è grande. Molto grande. Però la miglior ragione per comprare questo telefono anziché il “normale” 12 Pro non è la dimensione dello schermo. Che pure passa da 6,1 a 6,7 pollici aumentando sostanzialmente i pixel (da 2532 per 1170 pixel con una densità 460 ppi a 2778 per 1284 con una densità di 458 pixel) e che è di fatto il più grande display mai usato per un iPhone.

I due telefoni sono tuttavia solo parzialmente uguali. Stesso processore A14 Bionic a sei core, stesso sensore Lidar, stessa ricarica con MagSafe e stessa connessione 5G (in Europa senza il supporto per le onde millimetriche). Entrambi gli apparecchi hanno qualitativamente lo stesso tipo di schermo Super Retina XDR Oled con vetro rinforzato “Ceramic Shield”. Ci sono però due differenze: la prima è la batteria, che nel 12 Pro è da 2.815 mAh e nel 12 Pro Max è da 3.687 mAh. La seconda differenza è nel blocco foto-video.

La vera differenza

Mentre infatti entrambi i telefoni sono in grado di registrare video con gamma dinamica 10-bit Dolby Vision 4K a 60 fps e registrare foto e video in Night Mode con tutte e quattro le video-fotocamere (tre posteriori e una frontale), oltre a Smart Hdr3 e Deep Fusion, l’iPhone 12 Pro Max fa qualcosa di più. L’apparecchio infatti è dotato di uno stabilizzatore delle fotocamere basato sullo spostamento del sensore (anziché delle ottiche negli obiettivi) e ha la capacità di fare foto con uno zoom ottico 5x anziché 4x del 12 Pro “normale”. Inoltre, il sensore è notevolmente più grande per la fotocamera grandangolare: ha infatti una superficie maggiore del 47% con pixel da 1,7μm e una apertura di f/1.6 che portano a un miglioramento delle prestazioni in condizioni di scarsa luminosità quantificato da Apple nell’ordine dell’87%. Include inoltre la fotocamera ultra-grandangolare e un teleobiettivo con lunghezza focale equivalente di 65mm (sono 52mm nel 12 Pro) che aumenta considerevolmente la flessibilità nell’uso per fare dei ritratti e primi piani. Entrambi i telefoni avranno a disposizione la possibilità di scattare foto con il nuovo formato ProRaw, che Apple rilascerà più avanti con un aggiornamento software.

La nostra mini-prova

Abbiamo provato per una decina di giorni il telefono in condizioni relativamente limitate a causa della pandemia. Per poter avere più pareri, e anche imparare qualche trucco, abbiamo sentito quattro fotografi professionisti che stanno utilizzando il medesimo apparecchio, e abbiamo parlato con uno sviluppatore italiano che ha realizzato una app per la fotografia, Reflex Camera, che abilita le modalità di scatto manuale o a priorità, paragonabili per flessibilità a potenza a quelle di una fotocamera mirrorless.

Foto Antonio Dini
(Foto Antonio Dini)

Prima di dare la parola a loro, però, il nostro parere. Nella nostra prova da giornalisti che per lavoro scattano e hanno scattato foto con apparecchi molto diversi le cose che appaiono evidenti sono tre: la prima è che le dimensioni dell’iPhone 12 Pro Max non sono un problema. È molto grande ma se vi serve un telefono grande (per esempio per leggere meglio il testo, oppure per fare elaborazione immagine, o anche solo per migliorare l’inquadratura di una foto oppure per vedere video a letto o fare le solite, continue videocall di lavoro e con i parenti sotto le feste) questo è l’apparecchio giusto.

Per le persone più grandi o comunque con mani più grandi (come chi scrive) la taglia è assolutamente accettabile. Certo, la tasca dei jeans contiene solo lui, ma è ovvio se comprate un telefono grande. Seconda cosa, il vantaggio di batteria è avvertibile: nell’uso normale o intenso l’iPhone 12 Pro Max arriva a fine giornata più carico, ovvero gestisce meglio gli accessori bluetooth che si collegano (Apple Watch, AirPods Pro, impianto audio di casa) e attività, come le oramai onnipresenti e infinite conferenze in video).

Street Photography bianco e nero - Foto Antonio Dini
Street Photography in bianco e nero – Foto Antonio Dini

Terza cosa: la fotografia. Chi scrive ha scattato foto praticamente con tutti i telefoni Apple entrati in commercio, a partire dall’iPhone 2G, e questo apparecchi se li mangia tutti per colazione, a parte forse il 12 Pro. Soprattutto nei ritratti con scarsa illuminazione usando l’obiettivo “normale” (1x) o nella stabilizzazione del video. Ma per avere dei pareri veramente qualificati chi meglio di una pattuglia di fotografi e di un programmatore specializzato in questo? Partiamo proprio da quest’ultimo.

Fulvio Scichilone, programmatore

La sua app, Reflex Camera, è definita orgogliosamente “Made with love in Sicily” ed è la seconda nella sezione Foto e video dell’app store (tra le prime 60 nel resto del mondo). Scichilone ha lavorato per aggiornarla e farle sfruttare le novità delle ottiche presenti sull’iPhone 12 Pro Max: «Ho rilasciato da poco una nuova funzione della mia app “AR Portrait” che sfrutta il sensore Lidar per creare effetti particolari facilmente senza passare per altri programmi di editing. Nello specifico il dispositivo scansiona la scena, scatta la fotografia è consente di aggiungere elementi, come testi ed elementi grafici tra il soggetto e lo sfondo della foto».

App Reflex Camera
App Reflex Camera

Per quanto riguarda il nuovo telefono: «I nuovi iPhone hanno un reparto fotografico davvero impressionante. L’iPhone 12 Pro Max con la stabilizzazione dedicata del sensore permette di effettuare foto e video con una semplicità e una fluidità senza precedenti. Secondo me una svolta è l’implementazione del Lidar che apre a noi developers un infinità di scenari anche nel settore foto e video. Infatti per questo o deciso di puntare su una nuova concezione di ritratti fotografici sfruttando il nuovo sensore. Una delle combinazioni chiave è l’integrazione di iOS nello specifico col Machine Learning. Le camere di iPhone grazie a questo permettono di sviluppare funzioni avanzatissime ma semplici da utilizzare per l’utente. Non ho riscontrato debolezze credo che il connubio tra hardware e software della Apple sia imbattibile».

L’app di Scichilone è dotata anche di una serie di filtri e preset (come acquisto in-app) specializzati per la fotografia in bianco e nero, che sta acquistando sempre più piede tra gli appassionati: «Per il B&W consiglio di giocare molto sui contrasti di luce e sulle inquadrature che risaltano le geometrie, unendo questi due elementi il bianco e nero regala immagini imbattibili».

Andrea Lillus, fotografo, Cagliari

Fotografo specializzato in viaggi, street photography e ritratti, su Instagram c’è un’ampia selezione del portfolio di Andrea Lillus.

Tra le novità ce n’è una in particolare: «La cosa che mi ha stupito di più, oltre la qualità indiscussa dell’immagine, il miglioramento sostanziale della parte ritratto (in fase di scatto il soggetto viene correttamente messo a fuoco in ogni sua parte). Capitava nell’iPhone 11 pro max che alcune parti del soggetto non riusciva a riconoscerle ed “agganciarle” perciò succedeva ad esempio che alcuni capelli e oggetti non venivano a fuoco, idem per le mani. Ora invece noto un gran salto di qualità sotto questo aspetto».

Punti di forza e di debolezza: «I punti di forza di questo telefono che sfrutto maggiormente sono la possibilità di utilizzare l’ultra grandangolo in modalità notturna. Facendo il genere fotografico street lo trovo un gran punto di forza. Prima invece con l’iPhone 11 si aveva la modalità notturna solo con la fotocamera principale. Punto di forza che in alcuni passaggi si tramuta in punto di debolezza perché la modalità notturna soffre ancora nelle alte luci».

Infine, un apparecchio come questo potrà sostituire una reflex/mirrorless? «Credo che un lavoro interessante che si possa fare sull’iPhone sia proprio la possibilità di fare ritratti professionali. Grazie alla tecnologia Lidar con un autofocus fino a 6x più veloce, si potranno ottenere dei risultati molto soddisfacenti. Inoltre utilizzare l’iPhone per il genere street non sarebbe male perché si andrebbero a fare scatti originali ed interessanti passando inosservato senza che nessuno noti la tua presenza: questo nella fotografia street è molto importante! Quando sarà disponibile, sarò molto curioso di utilizzare il sistema ProRaw che permetterà di scattare in formato raw (formato grezzo che dà la possibilità di intervenire nelle foto senza perdere nessuna informazione). Credo che con ProRaw L’iPhone 12 Pro Max per un professionista potrà essere considerato una valida alternativa a una mirrorless, ovviamente parlando sempre di un discorso web in quanto oggi le mirrorless possiedono 24mp a differenza dei 12mp dell’iPhone».

Calogero Agrò, fotografo, Palermo

Basato a Palermo, Calogerò Agrò sul suo profilo Instagram mostra uno straordinario gusto per l’architettura e i colori, che restituiscono le atmosfere di interni ed esterni di città italiane ed europee.

Per il comparto fotografico dell’iPhone 12 Pro Max, «Penso che avere a disposizione tre lunghezze focali differenti è un grandissimo vantaggio per un fotografo, che lo agevola nel suo lavoro e che gli permette di sperimentare nuove prospettive e punti di vista. Seppure la fotocamera standard sia quella più ottimizzata, tutte e tre sono molto performanti e regalano scatti di alta qualità. Penso che dietro questa qualità non ci siano solo delle lenti e dei sensori di alta fattura ma anche un’ottimizzazione maniacale lato hardware e software e si nota molto, specialmente confrontando le immagini con quelle di altri smartphone top di gamma. Le foto del iPhone 12 Pro Max sono molto nitide e con colori fedeli alla realtà, e in qualsiasi condizione di luce risultano sempre ben bilanciate. Mi hanno stupito soprattutto quelle in notturna, che, grazie alla nuova apertura focale da 1.6 e la modalità notte migliorata, risultano sempre dettagliate e con un buon bilanciamento del bianco. I video realizzati sono di altissima qualità e la stabilizzazione è strepitosa, si nota molto l’introduzione del sensore stabilizzato sulla fotocamera standard; ritengo che per la maggior parte dei casi, sia persino superfluo utilizzare uno stabilizzatore in quanto lo smartphone svolge un ottimo lavoro».

Pro e contro: «Il punto di forza principale è il comparto delle tre ottime fotocamere, che come ho detto sopra, mi permettono una grande versatilità durante gli shooting, in particolare utilizzo la grandangolare per scattare gli interni e il teleobiettivo per i paesaggi e la street. Scattando spesso durante e dopo il tramonto, la bassa apertura focale mi permette di realizzare foto molto dettagliate anche in condizioni di scarsa illuminazione. Inoltre, l’alta qualità delle foto mi concede un’ampia libertà in post produzione, i file sono molto lavorabili senza perdere qualità, e con la futura introduzione della modalità ProRaw la situazione sarà persino meglio. L’unica debolezza riscontrata è la quantità di rumore presente nei video girati con la fotocamera grandangolare in condizioni di scarsa luminosità».

L’altra cosa interessante è la combinazione della potenza di calcolo di A14 Bionic e dello schermo generoso: «Essendo molto performante, e avendo a disposizione grazie ad iOS un’ampia offerta di app per l’editing, con l’iPhone è possibile post-produrre sul momento, sostituendo in questo modo il lavoro di un computer, risultando molto più pratico, veloce ed intuitivo. Dunque penso che un iPhone 12 Pro Max possa sostituire non solo una mirrorless ma anche un computer, specialmente se si è fotografi amatoriali».

Mattia Zoppellaro, fotografo, Rovigo

Ritrattista di fama e soprattutto di talento, Mattia Zoppellaro (che fa in realtà la spola con Milano) è un fotografo da copertina di reportage che ama anche molto street, come si vede dal suo profilo Instagram.

L’iPhone 12 Pro Max è un apparecchio molto performante, soprattutto se si confronta con quelli di due o tre generazioni prima: «Il mio apparecchio precedente era l’iPhone X, quindi il triplo obiettivo per me rappresenta una novità. il mio preferito è l’1x, non solo a livello di lunghezza focale, ma anche per quanto riguarda la resa cromatica del sensore, molto più “realistico” dello 0,5x e del 2,5x. La lettura delle basse luci è sbalorditiva, così come lo stabilizzatore di immagini, fotografando con i tempi lunghi. Altro aspetto che ho trovato fantastico: la possibilità in modalità ritratto, di controllare manualmente tempi e diaframmi».

Punto di forza e debolezza: «La gamma dinamica è impressionante, consente di fotografare in condizioni di luce molto contrastate, registrando sia sulle alte che sulle basse luci alla perfezione. Invece, non sono un grande fan delle opzioni ritratto, in particolare trovo la sfocatura digitale troppo artificiale».

Infine, un uso particolare del telefono: «Lo street photographer deve sempre messo nelle condizioni di scattare, l’apparecchio fotografico deve diventare un’estensione del proprio corpo. L’iPhone è ideale per svolgere questo compito. Ho realizzato diversi reportage per magazine internazionali utilizzando l’iPhone X e non vedo l’ora di sperimentare appieno le potenzialità di questo nuovo modello»

Andrea Metafuni, fotografo, Milano

Fotografo, videomaker e anche colorista, Andrea Metafuni ama le scene notturne, i paesaggi e l’immobilità delle città deserte.

Le cose che lo hanno stupito dell’iPhone 12 Pro Max sono quattro: «La prima è la stabilizzazione del sensore sulla lente principale: questo influisce tantissimo sulla resa video. I gimbal esterni sono praticamente inutili per certe riprese e il risultato a mano libera è sorprendete. La seconda è il sensore Lidar che scansione tridimensionalmente la scena fino a 5 metri di profondità e permette di avere una velocità di fuoco ancora più rapida in condizioni di scarsa luminosità. Il terzo aspetto è il Dolby Vision, uno standard di range dinamico ancora precoce per molti dispositivi, ma che è capace di catturare ancora più informazioni e gamma dinamica rispetto all’ormai noto HDR10. Quarto, ma non per importanza, la possibilità di scattare in night mode anche con la lente ultra grandangolare: un asso in più nella manica per un fotografo della notte».

Punti di forza e debolezza: «La velocità con cui riesco ad accedere alla fotocamera! Essendo l’iPhone lo strumento che ho sempre in tasca e che mi permette di poter scattare in qualsiasi situazione, il fatto di poterlo estrarre, fare tap sul comando fotocamera ed essere in meno di un secondo già nella schermata, pronto per scattare, si è rivelato più di una volta fondamentale per immortalare un momento di street photography destinato a scomparire il secondo dopo! Invece, la debolezza maggiore, secondo me, sta ancora una volta nella lente ultra grandangolare (“Odi et Amo”!). La differenza di qualità rispetto alla lente principale e al teleobiettivo è, ahimè, nettamente evidente: speravo proprio in un miglioramento di questa focale. Certo, rispetto alla versione precedente ora possiamo scattare anche in condizioni di scarsa luminosità con la night mode (nel modello precedente non era possibile), ma ci toccherà aspettare ancora un po’ per avere la stessa resa di quest’ottica rispetto al restante comparto fotografico».

Conclusioni

Il nuovo iPhone 12 Pro Max è un telefono, come dice il nome, grande. E questo risulta essere un vantaggio per chi fa fotografia, anche perché rende più comodi i flussi di lavoro che includono la post-produzione. I punti di forza del comparto sensore-ottiche sono chiari e sono moltissimi: dalla modalità night mode universale alla resa della qualità di immagine, gamma dinamica, rapporto alte e basse luci, e molti altri punti tra cui il fatto di poter avere sempre con sé il telefono e semplificare il flusso di lavoro, oltre a poter “andare a caccia di immagini” con la street photography in modo assolutamente discreto. Invece, le debolezze sono sostanzialmente tre: rumore nel video di notte, resa in condizioni estreme dell’AI per la modalità ritratto e infine la minore efficienza del grandangolo. L’apparecchio poi crescerà ancora quando Apple rilascerà il suo formato ProRaw, che i professionisti stanno aspettando.

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