Una startup italiana ha creato l’algoritmo che scrive il post perfetto

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Lettera 22
Marcello Nizzoli creò per Olivetti la mitica macchina da scrivere che eleva ad arte il mix di ingranaggi in metallo, braccetti, tasti e levette che ancora oggi la rendono unica (foto: Francesco Merlini per Wired)

Uno strumento per costruire il tweet perfetto, il post di Instagram più efficace, quello di Facebook senza sbavature. Utile per i professionisti della comunicazione, in grado di potenziare al massimo ogni messaggio che vogliono passare. Il tutto grazie a un sistema di intelligenza artificiale che, in pochi attimi, capisce su che cosa puntare per trasmettere un contenuto che arrivi nel modo migliore a quante più persone. È quanto promette di fare Ailyn, startup italiana fondata dal Gruppo Roncaglia, da Tembo e da un gruppo di professionisti fra i quali Daniele Chieffi e Alessandro Luciani.

Con l’intelligenza artificiale predittiva, Ailyn analizza le scelte degli utenti su varie piattaforme per anticipare i trend e proporre scenari o contenuti in lingua italiana che possano far ottenere un ingaggio più alto con il target di riferimento.

Come funziona

Ailyn riesce a elaborare e proporre contenuti dopo aver analizzato, studiato e messo a sistema una mole significativa di dati, escludendo quelli meno rilevanti. In questo modo identifica il tema corretto e più efficace e predispone il testo che diventerà base di lavoro per i professionisti della comunicazione e del marketing. Può leggere e riassumere interi scritti complessi, come articoli, per poi elaborare e scrivere testi riassuntivi. Può incrementare la conversion rate o accorciare i tempi di reazione delle aziende nel prendere decisioni legate all’andamento dei comportamenti.

I suoi ambiti di interesse sono molteplici, per il singolo e per le aziende. Non solo social media, Ailyn lavora anche per trarre il massimo profitto sulle piattaforme ecommerce, il corretto cluster per il Crm. Può essere un’assistente per ricerche d’archivio, o costruire una rassegna stampa ragionata, o ancora verificare le fake news.

Quello che fa è un’estrapolazione statistica – commenta Chieffi – Identifica quali sono i trend in salita, quello che sta per accadere, chi sta parlando di un tale argomento. Segnalando i nodi della rete da sollecitare per essere più efficaci e restituendo le informazioni necessarie per gestire al meglio il corpo nudo del messaggio”.

Questione di etica

Quando si entra nel merito di sistemi come questo, l’etica è la prima questione a essere sollevata, doverosamente. Che fine farà la componente umana in un mondo dove un programma ci restituisce il miglior prodotto comunicativo che si possa servire? Saremo estromessi anche da queste azioni, da sempre appannaggio di menti creative? I fondatori di Ailyn se lo sono chiesti subito, mettendo a punto un’intelligenza artificiale predittiva che “aumenta l’intelligenza umana, supportandola e amplificandola senza sostituirla”. Di fatto, dicono, un assistente per il social media manager o per il digital marketer.

Vogliamo restituire quel pre-lavorato che dal punto di vista testuale risulta essere più efficace per ottenere i risultati sperati”, spiega Chieffi. “L’intelligenza umana poi aggiunge la creatività, il tono di voce giusto, un tocco personalizzato”. Arricchendo con empatia, ironia, dolcezza, a seconda del contesto e del messaggio. “Il testo che viene proposto è perfetto dal punto di vista del contenuto, dell’efficacia tecnica che parole, hashtag e temi riflettono, non dal punto di vista del calore. L’efficacia non cambia se si fanno piccole modifiche, purché non vengano toccate le parole chiave o le scelte semantiche adatte a cavalcare il trend, ovvero gli elementi cardine del pre-lavorato”.

Nuove forme di competizione

Per comprendere pienamente l’idea che Ailyn lavora al fianco degli umani e non li sostituisce, è interessante fare un esempio che in futuro potrebbe non essere così inverosimile. Se due concorrenti della stessa area dovessero appoggiarsi ad Ailyn per spingere il proprio prodotto al consumatore che, sui social network, è stato profilato come interessato all’articolo che offrono, all’utente arriveranno stimoli tramite inserti, pubblicità, post “perfetti”, da parte di aziende concorrenti che puntano a fargli acquistare la propria merce. Saremmo nella situazione ipotetica in cui due messaggi scritti in modo eccellente si trovano a duellare tra loro. Chi vincerebbe?

È proprio la componente umana a fare la differenza qui – conclude Chieffi – ovvero come i professionisti della comunicazione hanno deciso di trattare il pre-lavorato che è stato predisposto da Ailyn, per raggiungere nel modo migliore il loro fine”. In ogni caso, chiosa, “il nostro obiettivo è quello di metterci a servizio degli stakeholder, non fare a gara per catturare l’attenzione degli utenti, ma dare loro ciò che è rilevante in un determinato momento”.

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