Benessere mentale, gli effetti della pandemia sulla nostra vita

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In che modo la pandemia ha colpito il nostro benessere mentale? Sappiamo tutti molto bene che il Coronavirus non è collegato solamente allo sviluppo di una malattia fisica, ma anche ad altri problemi, come quelli psicologici ad esempio. Si tratta degli effetti indirettamente collegati alla pandemia, a cominciare dal problema dell’isolamento sociale, da quello dell’ansia e dell’insicurezza (economica in primis). Ma in che modo la pandemia ha effettivamente influenzato il nostro benessere psicologico?

A rispondere a questa domanda è il nuovo rapporto dell’agenzia europea Eurofound, che ha preso in esame i dati riportati dai cittadini europei, relativi al periodo che va da Aprile a Luglio 2020.

Basandosi sull’indice di benessere psicologico proposto dall’OMS, gli autori hanno cercato di valutare l’umore delle persone in una scala che va da zero a 100, dove zero rappresenta il risultato peggiore e 100 quello migliore.

Ebbene, dal rapporto emergono dati che fanno intuire chiaramente quanto la pandemia abbia effettivamente inciso in modo negativo sul nostro equilibrio e sul nostro benessere mentale. Tuttavia sono stati evidenziati anche dei miglioramenti nello stato psicologico dei cittadini da Aprile a Luglio. In media, il livello di benessere è infatti passato infatti da 49 a 53 punti con il passaggio dalla primavera all’estate. I risultati migliori sono stati registrati negli over 50. Maggiori disagi sono stati percepiti invece dai più giovani e, comprensibilmente, da coloro che a causa della pandemia non potevano lavorare (perché avevano perso il lavoro o perché si erano ammalati).

Benessere mentale durante la pandemia: donne più pessimiste

Anche fra uomini e donne sono emerse delle differenze significative in termini di benessere mentale. Gli uomini che si sono dimostrati infatti più ottimisti, mentre le donne sono risultate in generale più pessimiste. A rendere le cose ancor più complicate, in questi mesi, è stata tra l’altro l’insicurezza lavorativa e finanziaria. Non sapere se si perderà il lavoro o/e se si avranno problemi economici, è stato molto frustrante per i cittadini.

I sentimenti negativi predominanti fra gli intervistati sono stati:

  • Senso di solitudine: (che ha riguardato in buona parte i più giovani)
  • Tensione
  • Ansia
  • Depressione
  • Esclusione sociale: che non ha riguardato solamente gli anziani, ma anche le persone più giovani.

Nonostante ciò, in linea generale il rapporto evidenzia un miglioramento dei livelli di ottimismo dalla Primavera all’Estate 2020, certamente anche per via dell’alleggerimento delle restrizioni imposte dai vari Governi per contenere la diffusione del virus.

via | Il sole 24 ore
Foto di Gerd Altmann da Pixabay
Foto di Gerd Altmann da Pixabay