Wealth Management, Bper Banca scommette su formazione e conoscenza

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Far crescere i propri risparmi, piccoli o grandi che siano, è un impegno ancora più rilevante in un momento come quello attuale. C’è chi, con i capitali privati, investirà scommettendo su un rilancio dell’economia e chi ha compreso durante la pandemia che una maggiore tutela è importante, perché previdenza e protezione andranno sostenute anche con forme private per integrare il welfare pubblico.

Più che in passato è importante darsi degli obiettivi e capire quali sono gli strumenti adatti per conseguire i vantaggi desiderati, ricercando quindi anche il giusto tipo di consulenza. Un approccio che non riguarda solo i meno esperti in materia di wealth management perché giovani e con un patrimonio contenuto ma anche chi rientra a pieno titolo nella classe con  patrimoni più complessi. Come confermava il terzo Rapporto Aipb (Associazione italiana private banking) e Censis Investire nel futuro dell’Italia oltre il Covid-19, gli italiani hanno diverse aspettative sulla buona consulenza, che deve essere digitale e al passo con i tempi ma anche garantire ancora quel necessario confronto umano, one to one. Gli stessi clienti che il rapporto definisce “benestanti”, cercano, nel 77,3% dei casi, il fattore empatia, relazionalità e attenzione oltre che competenza sugli aspetti non necessariamente finanziari. Inoltre, dalla consulenza, passano anche le speranze di quel campione di italiani, un’ampia maggioranza (91,7%), che conta proprio sulla capacità dei professionisti della consulenza “di parlare alla mente, al cuore e al portafoglio, cioè consulenti capaci di convincerli a investire italiano”, quindi nell’economia reale del Paese.

L’approccio degli attori bancari nel segmento wealth management può quindi sicuramente fare la differenza per i clienti: Bper Banca ha deciso di puntare molto, oltre che sulla consulenza affidata a professionisti esperti e certificati, anche sullo sharing di formazione e conoscenza, affinché i clienti acquisiscano più consapevolezza sui temi degli investimenti e della gestione del risparmio, grazie ai contenuti divulgativi, accessibili anche online, su wealth.bper.it.

Un apporto di conoscenza che non sottrae ma integra la relazione con il consulente professionista: lo dimostra una survey condotta da Bper Banca nel 2018: anche se nel 57% dei casi l’investitore ha un suo preciso orientamento, desidera sapere comunque cosa pensa l’esperto. La capacità di mettere a disposizione del cliente la solidità e la professionalità della consulenza di un servizio bancario classico con le nuove attitudini digitali sembra proprio la strada per andare incontro a un mercato di persone che vive ormai tutta la sua vita lungo la faglia tra fisico e digitale, in nome di una terza via tutta da percorrere.

E se il digitale è anche un linguaggio, Bper Banca ha deciso di invitare i clienti, attuali e futuri, a concedersi piccoli assaggi di wealth management, tutti da ascoltare. Ha infatti lanciato su Spotify il suo primo podcast, intitolato Fornelli e Finanza. In dodici episodi, lo chef stellato Giorgio Locatelli e la professoressa di Economia degli Intermediari finanziari Barbara Alemanni raccontano i punti di contatto tra il mondo della cucina e quello della finanza, offrendo a chi ascolta contenuti interessanti, sfaccettati e ricchi di curiosità. In cucina come negli investimenti serve studio, comprensione di diverse dinamiche ma anche voglia di rischiare e puntare a obiettivi importanti. Esistono temi comuni a entrambi gli ambiti, come la sostenibilità delle diverse attività, e riflessioni connesse a rivoluzioni più vaste. Il digitale, ad esempio, ha cambiato il rapporto dei clienti con le banche ma sta anche rivoluzionando le abitudini in settori più tradizionali: nel 2020 ordinare via Qr code è diventato prassi, archiviando decenni di menù consultati a mano.

Il podcast Fornelli e Finanza introduce al pubblico concetti fondamentali (rendimento, investimento, stock) ma propone anche risposte a domande usuali e non: perché si risparmia? Greta Thunberg influenza la finanza? Perché ci affezioniamo agli investimenti fatti? Ma il podcast di Bper Banca aiuta anche a comprendere meglio cosa è il wealth management, un’espressione che non si esaurisce nel concetto di gestione della ricchezza, ma include numerosi altri aspetti della vita finanziaria di un individuo: non solo servizi finanziari ma anche contabilità, pianificazione del pensionamento, pianificazione legale, fiscale e immobiliare, ecc.

Bper Banca punta quindi sul podcast, formato in grande ascesa, per avvicinare il pubblico a concetti importanti, da ascoltare senza alcun timore reverenziale e con grande flessibilità, a casa come in auto o mentre si svolgono attività manuali che lasciano spazio all’ascolto, come la cucina stessa ad esempio.

Il wealth management, per Bper Banca, è anche un approccio culturale, oltre che un’ecosistema di servizi per clienti: il rafforzamento di questo modello di servizio, come annunciato a inizio anno, è uno dei perni del piano industriale che guarda al 2021 e vede, lato cliente, l’attivazione in particolare di una filiera dedicata al segmento Private (grandi patrimoni, ndr) con un potenziamento dell’offerta di servizi tramite nuovi Centri Private così come un rafforzamento della piattaforma tecnologica e di quella professionale. E, nell’ottica delle attività di private banking, altre opportunità verranno anche a seguito dell’acquisizione di 486 filiali che Bper Banca ha ottenuto nell’ambito degli accordi sottoscritti con Intesa Sanpaolo per la cessione di un ramo d’azienda.

Una crescita importante della presenza di Bper in particolare nel Nord Italia: nuovi clienti, nuove persone da affiancare nelle decisioni importanti, nuove sfide.

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