COVID-19, nuova variante del SARS-CoV-2 nel Regno Unito. Cosa sappiamo?

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Una nuova variante del virus SARS-CoV-2 è stata recentemente scoperta nel Regno Unito, più precisamente nella zona sud-est dell’Inghilterra che ad oggi risulta essere la più colpita dall’epidemia, al punto da spingere il governo inglese a valutare un nuovo lockdown. La scoperta della nuova mutazione e la rapida diffusione dell’epidemia in quella particolare zona ha fatto sorgere dei dubbi – e anche la stampa italiana ci è andata a nozze: possibile che questa variante sia più contagiosa?

Oggi la questione è finita anche alla Camera dei Comuni del Regno Unito, ma il COVID-19 Genomics UK, il consorzio messo in piedi tempestivamente all’inizio della pandemia di COVID-19 ha iniziato a frenare le preoccupazioni, pur precisando che si sta lavorando senza sosta insieme agli esperti del servizio sanitario nazionale per studiare approfonditamente questa nuova variante.

Cosa sappiamo della nuova variante del SARS-CoV-2

La nuova variante scoperta nel Regno Unito presenta una mutazione N501Y nel recettore della proteina Spike che il virus utilizza per legarsi al recettore ACE2 degli esseri umani.

Tutte le analisi del caso sono ancora in corso, ma una nota ufficiale del COG-UK precisa che al momento non ci sono evidenze che queste mutazioni stiano contribuendo ad una più rapida diffusione del virus né che abbiano alcun impatto sulla gravità dell’infezione o sulla possibilità che i vaccini al momento in fase di sviluppo siano meno efficaci.

Migliaia di varianti del SARS-CoV-2 già scoperte

Non è la prima volta che una mutazione del SARS-CoV-2 viene scoperta. È nella natura stessa del virus la capacità di mutare nel replicarsi e diffondersi nella popolazione.

Dal dicembre scorso ad oggi sono state scoperte migliaia di varianti del nuovo coronavirus e la stragrande maggioranza delle stesse non hanno mostrato cambiamenti apparentemente significativi né sul fronte della diffusione né su quello della gravità dell’infezione e né sulla risposta alle terapie già conosciute e la reazione ai vaccini in fase di sviluppo.

Il monitoraggio delle varianti del SARS-CoV-2

Qualcosa potrebbe cambiare quando il rollout dei vaccini sarà più diffuso. C’è una possibilità, spiegano gli esperti del COG-UK, che la diffusione dei vaccini porterà alla selezione delle mutazioni che permetterà al virus di sfuggire agli effetti del vaccino.

Il ruolo delle agenzie della sanità pubblica sarà fondamentale proprio per la valutazione di questo evento. L’obiettivo è quello di tenere sotto controllo le persone che sono state infettate più di una volta e quelle che contrarranno l’infezione dopo aver ricevuto il vaccino:

Questi casi dovranno avere la priorità affinché il virus venga sequenziato. Questo dipenderà dall’efficacia e dalla rapidità del triage e del sistema di test.