Vaccino Moderna, FDA: “Efficace e sicuro”. Sarà approvato venerdì negli USA

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In attesa dell’approvazione che dovrebbe arrivare già venerdì 18 dicembre, la Food and Drug Administration ha confermato l’efficacia del vaccino anti-Covid Moderna. L’agenzia che si occupa di autorizzare l’uso dei medicinali negli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal New York Times, avrebbe verificato l’efficacia del 94,1% annunciata dalla casa farmaceutica americana che ha fatto i suoi esperimenti su un campione di 30mila volontari.

Moderna, nel comunicare la percentuale di efficacia del suo vaccino anti-Covid, aveva anche detto che gli unici effetti collaterali sono febbre, mal di testa e affaticamento, che non costituiscono alcun pericolo per i pazienti. È un vaccino che offre un alto grado di protezione negli adulti e inoltre previene i casi gravi di Covid-19.

Il vaccino Moderna, dunque, sarebbe efficace e sicuro e centrerebbe tutti i parametri per un utilizzo di emergenza, per questo dovrebbe ottenere l’approvazione già venerdì 18 dicembre. Questo significa che dalla prossima settimana gli americani avranno a disposizione due vaccini, quello Pfizer-BioNTech, che è già stato approvato e di cui è iniziata la somministrazione, e quello Moderna.

Prima dell’approvazione della FDA, ci sarà, giovedì 17, una riunione del comitato Vaccines and Related Biological Products Advisory, un gruppo di esperti indipendenti sul cui parare si basa la decisione della FDA. Lo stesso gruppo ha dato giovedì scorso l’ok al vaccino Pfizer-BioNTech.

Dalla prossima settimana, dunque, altre sei milioni di dosi di vaccino saranno a disposizione degli americani. Intanto il titolo Moderna nel premercato di Wall Street è salito del 3%.

Anche l’EMA, l’agenzia europea che si occupa dell’approvazione dei farmaci, si esprimerà presto sul vaccino Moderna, ma prima darà la sua approvazione a quello di Pfizer-BioNTech e questo dovrebbe avvenire il 21 dicembre, giorno in cui è stata fissata la prossima riunione, in anticipo di una settimana rispetto a quanto inizialmente stabilito. La data è stata anticipata in seguito a presenti pressioni esercitate dai Paesi Ue, inclusa l’Italia, ma con in prima fila la Germania, che è la nazione in cui il vaccino viene prodotto, visto che Pfizer è tedesca.