Variante coronavirus in Italia, primo paziente positivo dalla Gran Bretagna

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È stato accertato il primo caso di positività alla nuova variante del coronavirus in Italia, del 70% più facilmente trasmissibile. A riscontrarlo è stato il Dipartimento scientifico del Policlinico militare del Celio che collabora con l’Istituto superiore di sanità in questa fase di emergenza dettata dalla pandemia.

Il Dipartimento Scientifico del Policlinico del Celio “ha sequenziato il genoma del virus SARS-CoV-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna” spiega un comunicato del ministero della Salute.

“Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal Ministero della Salute”, continua la nota.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato nelle scorse ore un’ordinanza che blocca i voli in arrivo nel nostro paese dal Regno Unito, dalla mezzanotte di oggi fino al 6 gennaio: “Ho firmato una nuova ordinanza che blocca i voli in partenza dalla Gran Bretagna e vieta l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato. Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone antigenico o molecolare contattando i dipartimenti di prevenzione” ha spiegato il ministro.

L’ultimo volo della British da Londra è atterrato oggi pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino.

Ue, efficacia vaccini immutata

L’efficacia dei vaccini non è comunque in discussione contro la nuova variante di coronavirus, secondo gli esperti dell’Unione europea. I vaccini in arrivo sono efficaci anche per il nuovo ceppo a rapida diffusione isolato la prima volta in Gran Bretagna, dice alla tv pubblica il ministro della Salute tedesco Jens Spahn: “Secondo tutto quello che sappiamo finora” il nuovo ceppo  di Covid “non ha alcun impatto sui vaccini” che restano “efficaci”, ha detto Spahn, riferendo di “colloqui tra esperti presso le autorità europee”.

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