6 dosi invece di 5 da ogni fiala di vaccino di Pfizer grazie alle siringhe di Arcuri

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Il commissario straordinario per l’emergenza COVID Domenico Arcuri non è un drago della comunicazione. Nel corso di questi ultimi mesi lo abbiamo visto e sentito fornire dati imprecisi, ma spesso le critiche che sono state mosse nei suoi confronti sono state esagerate. Solo poche settimane fa è montata una polemica legata al prezzo delle siringhe speciali scelte da Arcuri e ordinate in enorme quantità per la somministrazione dei vaccini contro il COVID. Perché scegliere siringhe speciali dotate di sistema Luer Lock invece delle più economiche siringhe tradizionali? Oggi, però, dovremo ringraziare Arcuri per quella scelta e il motivo è semplicissimo: grazie a quelle siringhe sarà possibile ottenere una maggiore quantità di dosi di vaccino da ogni fiala. Non cinque dosi, come è possibile con le siringhe classiche, ma sei.

6 dosi di vaccino invece di 5. La conferma dell’AIFA

Nella serata di ieri, dopo che anche la FDA statunitense aveva dato il via libera alla procedura, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha diffuso una nota per spiegare che “è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel riassunto delle caratteristiche del prodotto“.

La dose di vaccino che deve essere somministrata a ciascuna persona è di 0,3 ml. Ogni fiala di vaccino fornita da Pfizer-BioNTech deve essere diluita con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% per un totale di 1,8 ml. Una volta conclusa questa operazione, lo riferisce la FDA, ciascuna fiala può arrivare a contenere fino a 6 dosi di vaccino da somministrare, una in più rispetto a quanto specificato nel foglietto illustrativo.

Questa operazione, lo conferma anche l’AIFA, può essere eseguita soltanto utilizzando siringhe di precisione.

Fino al 20% di dosi in più per l’Italia

Grazie a questa procedura e alle siringhe di precisione ordinate dal Commissario Arcuri per tutto il Paese, l’Italia sarà in grado di ricavare fino al 20% di dosi in più rispetto a quanto comunicato fino a ieri. Questo, tradotto in numeri, significa ad esempio che dalle dichiarate 470mila dosi di vaccino in arrivo in Italia in queste ore sarà possibile ricavare ulteriori 94mila dosi per un totale di 564mila dosi.

Alla nota diffusa dall’AIFA nella serata di ieri non sono ancora seguite le istruzioni dettagliate per chi deve gestire e somministrare le dosi di vaccino, ma la comunicazione ufficiale dovrebbe arrivare in tempo per la consegna delle nuovi dosi in Italia, attesa entro la fine della giornata odierna.