Perché la Baviera rende obbligatorie le mascherine FFP2 sui mezzi pubblici?

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La curva dei contagi è in crescita in tutta Europa, Italia compresa, e tra le misure che i Paesi a noi vicini stanno introducendo non ci sono soltanto le limitazioni agli spostamenti e le chiusure obbligate per bar, ristoranti e altre attività di aggregazione come palestre, musei o cinema.

I cosiddetti lockdown leggeri, lo abbiamo visto anche in Italia, hanno un’efficacia più diluita nel tempo rispetto alla chiusura totale a cui noi italiani siamo stati costretti per due mesi. Gli effetti delle chiusure di Natale, con la possibilità di spostarsi e incontrare i propri cari anche se col limite di due persone, non sono stati gli stessi di quell’unico lockdown duro a cui siamo stati sottoposti.

Nel cercare di bilanciare nel modo più indolore possibile le limitazioni personali e la libertà di movimento, bisogna intervenire là dove si creano meni disagi possibili. E la Germania, o meglio la Baviera, ha deciso di introdurre una piccola novità nella quotidianità dei cittadini: sui mezzi pubblici e nei negozi sarà permesso l’ingresso soltanto a chi indossa mascherine FFP2.

Il governo bavarese, ad un anno dall’inizio della pandemia, ha deciso di mettere al bando le mascherine chirurgiche e quelle di comunità lì dove il rischio di assembramento è più concreto: mezzi pubblici e attività commerciali aperte al pubblico.

La novità, annunciata dal presidente bavarese Markus Soeder, entrerà in vigore in tutto il Land a partire dal prossimo 18 gennaio. E non è escluso che altri Land e altri Paesi del Mondo decidano di seguire questo esempio.

Perché la Baviera rende obbligatoria le mascherine FFP2

Le mascherine chirurgiche monouso, non è certo una novità delle ultime ore, servono a proteggere chi ci circonda: bloccano i droplet che emettiamo quando parliamo, tossiamo, starnutiamo o cantiamo ed evitano quindi che le persone intorno a noi vi possano entrare in contatto. Da sole, però, non proteggono chi le indossa.

È vero, in una situazione ideale in cui tutte le persone intorno a noi indossano una mascherina chirurgica possiamo dirci protetti, ma nella realtà dei fatti le persone con cui entriamo in contatto si coprono naso e bocca con qualsiasi cosa, dalle mascherine di comunità che vengono cucite coi materiali più disparati a sciarpe e foulard.

Le mascherine filtranti FFP2, invece, hanno un alto potere filtrante sia in uscita che in entrata e sono progettate per garantire la protezione anche di chi la indossa. Proprio per questa duplice protezione sono le mascherine consigliate in ambito ospedaliero, quando a rischiare non è soltanto il personale sanitario che lo indossa, ma anche i pazienti e i visitatori.

Con la diffusione sempre più capillare della cosiddetta variante inglese del virus SARS-CoV-2, più contagiosa delle altre in circolazione, la Baviera ha deciso che a bordo dei mezzi pubblici e all’interno delle attività commerciali ci si dovrà comportare come in ambito ospedaliero e togliere ai cittadini la possibilità di scegliere come proteggersi naso e bocca. Mascherine FFP2 per tutti per una protezione più alta in quei luoghi considerati più a rischio di contagio.

Bisogna alzare lo standard di protezione anche in Italia

Se il virus diventa più contagioso è d’obbligo alzare lo standard di protezione per tutti. E ora che la scarsa disponibilità di mascherine FFP2 è un lontano ricordo dei primi mesi della pandemia, una novità del genere può essere accolta dai cittadini con meno reticenza e con meno proteste.

In Italia il governo ha messo nero su bianco nei primi mesi della pandemia che tra i dispositivi di protezione che è obbligatorio indossare “nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza” figurano anche le mascherine di comunità, “ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso“.

Basta fare un giro in strada per vedere mascherine di tutti i tipi e non sempre indossate correttamente o della giusta misura. Va da sé che in situazioni ad alto rischio di contagio non c’è uniformità nella protezione personale e chi indossa una mascherina chirurgica rischia di veder vanificato l’effetto della “protezione di comunità“.