Gli scienziati dell’Efsa hanno dato il via libera agli insetti sulle tavole europee

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insetti
(foto: Pixabay)

Da sgraditi ospiti delle nostre dispense a risorsa: le tarme della farina potrebbero presto finire sulle nostre tavole come novel food. Per la prima volta dall’entrata in vigore del nuovo regolamento del 2018, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha espresso parere favorevole sulle larve di Tenebrio molitor (o verme giallo) da consumare essiccate sia intere come snack sia sotto forma di farina, per confezionare pasta, biscotti e barrette proteiche. Adesso la palla per l’autorizzazione al commercio passa alla Commissione europea e agli stati membri.

L’ok degli scienziati

La richiesta di valutazione presentata da un’azienda francese ha avviato i lavori della commissione multidisciplinare di esperti dell’Efsa, che ha analizzato diversi aspetti concernenti alla sicurezza alimentare, dal profilo tossicologico alla modalità di allevamento degli insetti e di trasformazione del prodotto.

Un compito articolato, riferisce Ermolaos Ververis, che ha coordinato la commissione: “Gli insetti sono organismi complessi, e ciò rende problematica la caratterizzazione della composizione dei prodotti alimentari da essi derivati. Comprenderne la microbiologia è di fondamentale importanza, considerato anche che si consuma l’insetto intero”.

L’analisi, comunque, non ha trovato nessuno svantaggio nutrizionale e la valutazione ha dato parere positivo. Non sono state rilevate “criticità relative alla sicurezza in merito alla stabilità del novel food se questo è conforme ai limiti delle specifiche proposte per tutta la sua durata di conservazione”, si legge nel commento degli esperti. “I livelli di contaminanti nel novel food – scrivono – dipendono dai livelli delle medesime sostanze presenti nel mangime degli insetti”.

Allergie

“Le formule a base di insetti possono essere ad elevato contenuto proteico, benché i livelli proteici utili possono risultare sovrastimati quando sia presente la chitina, una delle principali sostanze che compongono l’esoscheletro degli insetti”, spiega Ververis, che avverte che molte allergie alimentari sono connesse alle proteine. “Tali reazioni possono essere provocate dalla sensibilità individuale alle proteine di insetti, dalla reazione crociata con altri allergeni o da allergeni residuati da mangimi per insetti, ad esempio il glutine”.

Se il prodotto verrà approvato per la commercializzazione, comunque, ogni avvertenza dovrà essere specificata in etichetta.

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