Cina, salvati 11 minatori intrappolati da due settimane in una miniera d’oro

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Sono stati portati in salvo 11 minatori cinesi intrappolati in una miniera d’oro da due settimane. Lo riferiscono fonti cinesi e internazionali.

Il 10 gennaio le autorità cinesi avevano comunicato di avere inviato soccorsi nei pressi di Qixia, città della provincia di Shandong, a nord del Paese, a causa di un’esplosione in una miniera d’oro. Dei 22 minatori intrappolati a 600 metri di profondità, sono stati soccorsi solo coloro che erano riusciti a stabilire negli scorsi giorni un collegamento con l’esterno. Si trovavano nella quarte e quinta sezione del giacimento.

Du Bingjian, direttore della squadra che si sta occupando del salvataggio, ha dichiarato al quotidiano cinese Global Times che «l’operazione ha richiesto la sospensione della attività di trivellazione del terreno, quindi è al momento non chiaro quando i soccorritori raggiungeranno la sesta sezione, dove dovrebbero essere intrappolati gli altri minatori». Uno di loro sarebbe morto il 10 gennaio a causa delle ferite alla testa riportate in seguito all’esplosione.

Incidenti ed esplosioni nelle miniere non sono infrequenti in Cina. Nel 2020, anno in cui sono stati registrati cento incidenti nelle miniere, il governo cinese ha avviato un’indagine volta a comprendere quali fossero le reali condizioni di lavoro e sicurezza del settore. I controlli, che si concluderanno al termine del 2021, si focalizzano su tre aspetti: infrastrutture, capacità di prevenzione dei rischi e reattività di risposta in emergenza.

Come riportato dall’istituto nazionale cinese di statistica, il National Bureau of Statistics of China, a dicembre 2020 la produzione di carbone grezzo è stata pari a 350milioni di tonnellate, con un aumento del 3.2% rispetto al 2019. Nel 2020 la produzione totale è stata pari a 3.84 miliardi di tonnellate di carbone, +0.9% in dodici mesi.