Perché quella di GameStop non è la storia di Davide contro Golia

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GamestopLa storia finanziaria del momento parla di come nelle ultime settimane GameStop sia diventato il titolo azionario in assoluto più scambiato non solo negli Stati Uniti, ma anche a livello globale, grazie, almeno in parte, agli sforzi di migliaia di investitori al dettaglio dilettanti che si sono organizzati su Reddit. Perché come ha detto bene Jaime Rogozinski, il fondatore del canale /WallStreetBets, “non avrei mai immaginato che il passatempo creato un decina di anni fa, si sarebbe trasformato in una forza così potente da provocare la più grande fluttuazione sul mercato azionario americano dal 2008”. 

Per molto tempo la gente ha pensato che GameStop non avrebbe avuto molto successo, trattandosi di un negozio fisico in un’era digitale, durante una pandemia. Negli ultimi mesi la valutazione della catena di negozi di videogiochi è diminuita molto e il titolo ne ha risentito. Ciò ha portato alcuni fondi d’investimento, i cosiddetti hedge funds, a scommettere che la valutazione di GameStop sarebbe continuata a scendere. Nel mentre alcuni investitori tra cui gli utenti del subreddit /r/WallStreetBets hanno deciso di fare l’opposto. Da allora, la capitalizzazione di mercato di GameStop è salita tanto che Melvin Capital Management, un hedge fund che aveva scommesso contro la catena di negozi, ha deciso di rinunciare alla sua posizione dopo aver richiesto un’infusione di capitale multimiliardaria da altri hedge fund solo per rimanere a galla.

Il motivo per cui questo sta accadendo (sia in senso logistico che esistenziale) è oggetto di fascino da parte di tutti, e i tentativi di capire cosa significhi sono molti. L’ipotesi senza dubbio più interessante è l’idea che i redditors di WallStreetBets rappresentino l’avanguardia online di una rivolta finanziaria da parte delle masse dei piccoli investitori contro le élite finanziarie, un mix tra la primavera araba e Occupy Wall Street. Affascinante, ma, come dimostrano i dati, non del tutto realistica.

Wall Street su entrambi i lati della barricata

Ho finito, chiuderò la mia posizione questa mattina, e volevo pubblicamente annunciare che sto perdendo tutto quello che ho guadagnato” ha detto alcuni giorni fa il milionario, imprenditore e  venture capitalist Chamath Palihapitiya. Secondo lui non si tratta solo di piccoli investitori organizzati sui social media, Wall Street sta da entrambi i lati della barricata aumentando la fluttuazione del titolo e quindi i potenziali guadagni. Tuttavia qualcosa deve essere sfuggito di mano. Basti pensare al volume di scambio registrato alcuni giorni fa dal titolo. Martedì 26 gennaio le azioni di GameStop hanno registrato un volume di 20 miliardi di transazioni, attestandosi come titolo più scambiato sui mercati globali. Il che, oltre a essere preoccupante, fa capire che dietro non ci siano solo alcuni trader amatoriali, ma la capacità degli algoritmi di alta frequenza di scambiare miliardi di titoli al millisecondo.

Inoltre già il fatto che una persona come Palihapitiya decida di fare un commento pubblico per dire, in sostanza, che era coinvolto anche lui e che non bisogna fidarsi, è significativo perché ci racconta due cose molto importanti. La prima, è che dietro all’operazione di GameStop ci sono soprattutto persone abbastanza benestanti da potersi permettere un portafoglio azionario ed elevate commissioni. La seconda è che la saga generazionale dello scontro per il controllo dei mercati non è solo una mistificazione, ma anche una trappola pericolosa. Perché illude gli investitori, che hanno iniziato a investire senza troppe competenze su piattaforme che non richiedono commissioni, come Robinhood, sul fatto che non solo una battaglia è possibile, ma che si può anche vincere.

Il sistema è piuttosto opaco, e addossare la colpa della più grande fluttuazione del mercato azionario degli ultimi dieci anni a un gruppo di piccoli azionisti, che con molta probabilità ci è andata a perdere, non è solo assurdo, ma anche scorretto, soprattutto se andiamo a vedere i legami che esistono fra le piattaforme che hanno permesso a questi piccoli investitori di stare sul mercato e i market maker come Citadel securities. 

Un sistema intricato

Citadel è una multinazionale americana di hedge funds e servizi finanziari, mentre Robinhood è una piattaforma che permette alla gente comune, senza grossi portafogli finanziari e competenze di “scommettere” sul mercato azionario senza commissioni. Questo perché passa ad aziende come Citadel il flusso degli ordini dei suoi utenti, ovvero i dati delle transazioni finanziarie di tutte le persone che operano sulla sua piattaforma. In questo senso Citadel è in grado di vedere qualche millisecondo prima le transizioni delle persone che usano Robinhood, e quindi scegliere di anticipare o meno queste operazioni. 

Quando gli utenti di WallStreetBets hanno iniziato a manipolare le azioni di GameStop, costringendo società come Melvin Capital a liquidare le proprie posizioni per coprire le azioni perse in prestito per “scommettere”, società come Citadel ci stavano già guadagnando, soprattutto perché in grado di prevedere le mosse dei redditors.

Nonostante la narrazione di Davide contro Golia si sia fatta piuttosto largo tra l’opinione pubblica, in verità società come Citadel, pagando per il flusso degli ordini e sedendosi nel mezzo dell’operazione, sono riuscite a cavalcare legalmente le fluttuazioni di mercato, guadagnando di fatto miliardi. Miliardi con cui, per esempio, Citadel è riuscita ad acquistare una larga fetta di un fondo d’investimento molto rispettato in america, come Melvin Capital, a un prezzo più che scontato. Mentre il tesoro americano ha fatto sapere di “monitorare” la situazione, è notizia di due giorni fa che la nuova segretaria Janet Yellen avrebbe ricevuto da Citadel quasi un milione di dollari per una serie di discorsi tenuti negli ultimi mesi. A oggi le maggiori piattaforme di trading online hanno di fatto sospeso la vendita delle azioni di GameStop. 

Come i memer sono diventati trader 

Il coronavirus ha trasformato i creatori di meme in investitori. Perché la facilità con cui è diventato possibile “giocare” sul mercato finanziario ha fatto credere a molti di potersi rifare delle perdite subite con la crisi provocata dal coronavirus: perdita di lavoro, debito studentesco e debito in generale. In questo senso canali reddit come /Wallstreetbets non hanno fatto altro che canalizzare questo fenomeno. Tuttavia come dimostrato da alcuni studi, il mercato azionario per i piccoli investitori è un gioco rischioso e anche i pionieri degli odierni mercati computerizzati lo hanno spesso definito opaco.

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