La Francia inizierà a produrre i vaccini di Moderna e BioNTech

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La Francia inizierà presto a produrre i due principali vaccini anti-COVID al momento disponibili, quello sviluppato da Moderna e quello di Pfizer-BioNTech. Quello che era nell’aria da settimane è stato confermato dalla Ministra dell’Industria Agnes Pannier-Runacher, secondo la quale la produzione francese del vaccino di Moderna sarà la prima a partire.

Si inizierà entro la fine di marzo presso il laboratorio di Recipharm a Monts, nella regione francese dell’Indre e Loira, mentre a partire dal mese di aprile partirà anche la produzione del vaccino di Pfizer/BioNTech da parte di Delpharm nelle sue sedi in Normandia.

Anche Sanofi e CureVac produrranno i vicini di Moderna e Pfizer

A dare manforte a Delpharm per il vaccino anti-COVID di Pfizer/BioNTech si aggiungerà nella seconda metà del 2021 anche l’azienda farmaceutica francese Sanofi, che in parallelo continuerà a lavorare anche al proprio vaccino, ancora in fase di sviluppo e ancora lontano da un’approvazione.

La Francia, però, potrà anche contrare sulla produzione in casa di un altro vaccino in arrivo, quello sviluppato da CureVac, l’azienda che in queste ore ha annunciato una collaborazione con GlaxoSmithKline (GSK) per aumentare la produzione del proprio vaccino anti-COVID e la messa a punto di un vaccino più potente contro le nuove varianti del virus con l’obiettivo di immetterlo sul mercato nel corso del 2022.

Le dichiarazioni di Macron e quelle della Ministra Pannier-Runacher non hanno chiarito i dubbi che stanno sorgendo in queste ore in tutta Europa: le dosi che saranno prodotte in Francia verranno distribuite in tutti i Paesi dell’UE ed entreranno a far parte delle quote già messe in conto e saranno somministrate in prevalenza ai cittadini francesi?

Al momento tutto sembra indicare la prima opzione, ma il Presidente Macron ha anche promesso che chiunque in Francia vorrà vaccinarsi contro il COVID-19 avrà la possibilità di farlo entro la fine dell’estate.

Una promessa che al momento sembra difficile da mantenere, anche se non possiamo ancora prevedere quante dosi di vaccino saranno prodotte dai quattro siti in fase di riconversione in queste settimane in Francia.