Tutto su Bars, l’app di Facebook per aspiranti rapper

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Facebook si è buttato sulla musica rap: la società di Mark Zuckerberg ha lanciato l’app Bars dedicata agli aspiranti rapper. Il team di ricerca e sviluppo di Facebook ha annunciato il rilascio di un’applicazione – per ora disponibile ad accesso limitato negli Usa su dispositivi iOS – in cui gli utenti creano e condividono versi rap sopra basi musicali professionali. I creator possono scegliere tra centinaia di musiche con ritmi differenti, quindi scrivere i propri testi e infine registrare un video da postare su un social network non dissimile da TikTok. Per permettere a tutti di provare a rappare, settando le impostazioni a livello principiante Bars può suggerire automaticamente le rime mentre gli utenti scrivono i testi. A coloro che si contrassegnano come “Beginner” l’app fornisce anche un comodo prontuario di rime al momento della registrazione; per chi, più esperto, seleziona la modalità “Challenge” c’è invece da improvvisare un freestyle con otto parole casuali da inserire in una canzone.

Bars (il nome richiama le barre, ovvero i versi che compongono il rap) è stata realizzata da Npe Team, gruppo interno di Facebook che si occupa della ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. “Bars semplifica la creazione e la condivisione di musica rap, in modo che i rapper possano concentrarsi e sperimentare con il contenuto, piuttosto che investire pesantemente in attrezzature e produzionehanno scritto gli sviluppatori che lavorano a Menlo Park. I quali hanno voluto lanciare un messaggio non troppo nascosto nella pagina di presentazione di Bars: tutti gli screenshot ufficiali riportano l’orario 4:20, un numero associato alla marijuana. “La pandemia ha bloccato l’accesso alla musica dal vivo e ai luoghi in cui i rapper potevano sperimentare” – ha detto Dj Iyer, membro di Npe autore di canzoni hip-hop sotto lo pseudonimo di D-Lucks – “so che l’accesso a studi di registrazione e apparecchiature di produzione costosi può essere limitato per gli aspiranti rapper. Quindi abbiamo costruito Bars: un luogo in cui gli aspiranti rapper possono creare e condividere la loro arte”.

Si tratta del secondo progetto musicale di Npe Team dopo Collab, un social network di brevi video musicali ispirato a TikTok. Con Bars, Facebook sembra volersi orientare verso un pubblico selezionato, ma comunque vasto: in Italia, tra il 2017 e il 2020, il consumo di musica rap è cresciuto del 40%. Si tratta di uno dei generi musicali preferiti dalla Generazione Z, proprio quella fascia di età che Facebook spera di attirare con la nuova app in stile TikTok.

Un’altra fonte di ispirazione sembra essere stata Clubhouse, in particolare per quanto riguarda la modalità di iscrizione: Bars funziona tramite inviti e una lista d’attesa, un concetto che si è dimostrato efficace per il recente successo di Clubhouse. L’applicazione fornisce inoltre una gamma di filtri visivi e audio che possono modificare l’aspetto dei creators e la loro voce, in modo simile a quanto alcuni rapper famosi fanno con l’autotune. L’interesse al momento del lancio è stato alto, ma in passato Facebook ha già interrotto lo sviluppo di prodotti che non hanno trovato un vasto successo: è il caso di Hobbi, un sito simile a Pinterest. Sui social intanto sono cominciati ad apparire i primi video musicali di sconosciuti che fanno rap e, forse grazie al rimario e ai beats professionali, ci sono molti contenuti degni di nota: e se il prossimo Eminem si formasse su un’app?

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