Arriva la Milano Digital Week 2021, il digitale come bene comune

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Mancano appena sette giorni alla partenza della Milano Digital Week 2021, quarta edizione del palinsesto di appuntamenti tutti dedicati all’innovazione e alla tecnologia, la seconda che, date le ovvie restrizioni per via della pandemia, si svolge totalmente online. Promossa dal Comune di Milano in collaborazione con Iab Italia, Cariplo Factory e HubLab, la manifestazione si svolgerà dal 17 al 21 marzo comprendendo oltre 650 eventi, di cui 400 proposti da aziende e privati che hanno risposto a una call pubblica lanciata a dicembre, divisi in quattro aree tematiche dette cluster (sostenibilità, uguaglianza, diritti e inclusione). Tra questi c’è anche il nostro Wired Health dedicato alla salute digitale, il 17 e 18 marzo. Il tema di quest’anno è Città equa e sostenibile, un tema molto caro a Roberta Cocco, assessora alla trasformazione digitale del Comune di Milano: “Non possiamo accelerare i servizi digitali della città senza preoccuparci che diventino anche strumenti di inclusione, senza lasciare indietro nessuno“.

Questa Digital Week arriva in un momento estremamente particolare, viviamo ancora il dramma della pandemia. Al tempo stesso abbiamo appreso un grande insegnamento: il digitale è uno straordinario alleato per le nostre sfere professionali ma anche personale“, aggiunge ancora Cocco: “Obiettivo è raccontare, testimoniare e far vivere su tutti i temi del digitale e dell’innovazione“. Il Comune milanese in particolare curerà la conferenza d’apertura, il 17 alle ore 18:00, incentrato sulla protezione e l’umanizzazione dei dati, con la partecipazione del ministro dell’innovazione Vittorio Colao e il sindaco Beppe Sala. Ci saranno anche approfondimenti sulla pubblica amministrazione e un confronto con altre città italiane e internazionali sulle sfide comuni: “Il digitale è diventato essenziale, ma deve sempre essere anche strumento di inclusione e sostenibilità“, riflette Cocco sottolineando il focus sulla protezione e la partecipazione dei cittadini.

Le fa eco Carlo Noseda, presidente di Iab Italia: “In un momento di grande trasformazione e anche di grande difficoltà, equità e sostenibilità sono parole chiave: la pandemia ha permesso grande business continuity da una parte e dall’altra ha permesso a molte realtà di reinventarsi“, dichiara: “Ma non possiamo permetterci di avere cittadini di serie A e altri di serie B, il digitale non può correre più veloce dei cittadini“. In questo senso molti appuntamenti della Milano Digital Week saranno concentrati sull’obiettivo di colmare il digital gap, di avvicinare la tecnologia alle persone, soprattutto in un’ottica di re-skilling perpetuo, ovvero un cambio di mentalità che trasformerà l’apprendimento e il nostro approccio alle tecnologie in un’ottica di formazione continua.

Anche Carlo Mango, consigliere delegato di Cariplo Factory, concentra l’attenzione sui temi della sostenibilità e della circular economy: “Quest’anno ci ha messo di fronte all’opportunità di ripensare molte cose, e magari di superare il paradigma dell’economia lineare (estrarre-produrre-scartare) in una prospettiva in cui lo scarto si trasforma in una risorsa con ulteriori potenzialità“. A questo riguardo saranno numerosi gli eventi dedicati, come un appuntamento sul Next normal, un nuovo paradigma nel pensare l’economia post-Covid, un hackathon per promuovere la responsabilità sociale nel mondo digitale e l’iniziativa Digita.R.Si. dedicata a migliorare i percorsi formativi e laboratoriali all’interno degli istituti tecnici italiani.

La missione di questa manifestazione è davvero quella di trasformare il digitale da bene fondamentale a bene comune“, sintetizza Nicola Zanardi, presidente HubLab e curatore fin dagli esordi della Milano Digital Week: “Dalla prima edizione abbiamo sempre voluto mettere al centro la persona, il cittadino, spostando l’attenzione dalle aziende che già parlano un linguaggio di innovazione tecnologica a un pubblico più ampio, in una specie di assemblea generale in cui tutti ascoltano e imparano dagli altri“. Proprio per permettere alle persone di confrontarsi sono nati appuntamenti come Generazioni, serie di dialoghi intergenerazionali, e le quattro lectio magistralis pensate in collaborazione Book City Milano con autori internazionali del calibro di Cass Sunstein, Ece Temelkuran, Alec Ross e Benjamin Labatut.

Il palinsesto della manifestazione è ovviamente troppo ampio per essere riassunto in poche righe, ma sul sito ufficiale ci sono tutte le informazioni necessarie per orientarsi tra i vari interventi, che saranno disponibili online anche dopo la messa in onda iniziale in modo che ogni utente possa creare il suo percorso personalizzato. Fra i tanti appuntamenti quelli con l’esperta di recruiting Silvia Zanella, il curatore di Triennale Teatro Umberto Angelini, il fondatore di WeSchool Marco De Rossi, l’esperta di privacy Diletta Huyskes, l’attivista ambientale Celeste Righi Ricco e Valentina Rizzi di Acra. All’interno della Milano Digital Week troverà spazio anche Wired Health, il tradizionale appuntamento di Wired dedicato alla salute e quest’anno incentrato sul concetto di proximity.

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