Si discute di sospendere o cambiare il cashback di Stato

0
153
Questo post è stato pubblicato qui
Il Cashback si verifica sull'app Io di PagoPa (foto PagoPa)
Il Cashback si verifica sull’app Io di PagoPa (foto PagoPa)

Il giro di vite sul cashback di Stato è nell’aria da mesi e potrebbe essere così stretto da eliminarlo del tutto, soprattutto a partire dal super cashback, l’anello più debole e appetitoso per i “furbetti”. Il programma, lanciato dal precedente governo per combattere l’evasione incentivando i pagamenti elettronici al dettaglio con rimborsi del 10% sulla spesa, è in bilico sin dall’insediamento del nuovo esecutivo, che potrebbe spostare le risorse con uno scostamento di bilancio a favore di partite Iva e ristori per le aziende colpite dal lockdown, già a partire dal decreto sostegni (da 32 miliardi di euro). “Potremmo risparmiare 2,5-3 miliardi di euro”, ha spiegato il sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon, in un’intervista al Messaggero, proponendo di abolire del tutto il progetto a luglio.

Tale data salverebbe quanto meno il primo semestre di cashback “ufficiale”, che da dicembre ha raccolto l’adesione di 8 milioni di cittadini. I fondi stanziati ammontavano a 4,75 miliardi di euro per il biennio 2021-22, dal momento che il programma dei rimborsi dovrebbe terminare a giugno dell’anno prossimo, con bonifici semestrali per chi effettua almeno 50 pagamenti elettronici, stando alla tabella di marcia originaria. In più, per i primi 100mila con il maggior numero di transazioni c’è un super cashback di 1.500 euro: al momento bisogna averne effettuate almeno 164, una media di oltre 50 al mese.

Sebbene il 22% circa delle operazioni sia in una forbice di 22-50 euro, l’assenza di un limite minimo dell’importo valido ha dato modo ai presunti furbetti di frazionare micro-pagamenti di pochi centesimi ciascuno, magari effettuando ripetuti rifornimenti di notte alle pompe di benzina self service. Maria Cecilia Guerra, sottosegretaria al ministero dell’Economia, ha riferito di recente in Parlamento che una delle azioni al vaglio è escludere le operazioni anomale dal super cashback. In effetti sull’app Io sono tutte elencate, con importo e dettagli acquirer e PagoPa potrebbe avere gioco facile a individuare quelle sospette. Le altre soluzioni contemplano la possibilità di sospendere il programma dei premi extra fino a dicembre, per dare il tempo di elaborare un algoritmo, oppure introdurre una soglia minima di spesa.

The post Si discute di sospendere o cambiare il cashback di Stato appeared first on Wired.