Zona rossa e arancione: come cambiano i colori delle regioni dal 22 marzo

0
352
Questo post è stato pubblicato qui
(Foto: Massimo Di Vita/Getty Images)

Da lunedì 22 marzo, sulla base dei dati del monitoraggio della cabina di regia dell’Istituto superiore della sanità, le ordinanze firmate il 19 marzo dal ministro della Salute Roberto Speranza hanno decretato il passaggio del Molise e della Sardegna in zona arancione. Tutte le altre regioni conservano la colorazione del 15 marzo. Per cui Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Puglia e Campania sono rosse. Mentre Abruzzo, Basilicata, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria sono in zona arancione. Calabria, Liguria, Sicilia, Valle d’Aosta sarebbero gialle, ma per effetto del decreto del 12 marzo, devono rispettare le stesse misure delle zone arancioni (motivo per cui le vedete colorate in arancione sulla nostra mappa).

Restano in vigore le disposizioni previste dal governo che porteranno in zona rossa tutto il territorio regionale, tranne le zone bianche, dal 3 al 5 aprile. Verranno quindi chiusi al pubblico ristoranti e negozi e limitati gli spostamenti. Tuttavia, saranno concesse le visite a parenti e amici, limitatamente a due persone, una sola volta al giorno ed esclusivamente all’interno del territorio comunale.

Inoltre, almeno fino al 6 aprile, tutte le regioni che riporteranno un numero di contagi settimanale superiore a 250 su 100mila abitanti entreranno automaticamente in zona rossa. Sempre in questo periodo, i presidenti delle regioni e delle province autonome potranno istituire ulteriori zone rosse o lockdown locali, nelle aree particolarmente esposte alle nuove varianti e nelle province in cui i contagi superino le 250 persone su 100mila abitanti. Continua anche il divieto di spostamento tra regioni, almeno fino al 6 aprile.

Regole per le zone rosse

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno degli stessi Comuni, salvo per esigenze lavorative o situazioni di necessità. È consentito il rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza. Il transito sui territori in zona rossa è consentito per raggiungere aree non soggette a restrizioni negli spostamenti o in caso di necessità.

Le attività didattiche si svolgono esclusivamente a distanza. Resta la possibilità di effettuare alcune attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per alunne e alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

L’attività fisica è consentita in forma individuale, solo nei pressi della propria abitazione e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona, con obbligo di utilizzo delle mascherine.

Sono chiusi musei, mostre e altri istituti o luoghi di cultura ad eccezione delle biblioteche, i cui servizi sono offerti su prenotazione. Sono sospesi tutti gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema e in altri locali o spazi, anche all’aperto.

Sono chiuse anche tutte le attività commerciali, compresi anche barbieri, estetisti e parrucchieri, eccetto i negozi di generi alimentari e di prima necessità. L’accesso è limitato a un solo componente per famiglia. Restano aperti i mercati solo per la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e vivaistici. Edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie possono tenere aperto.

Sono sospesi i servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita, senza limiti di orario, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri ospiti. L’asporto di cibi e bevande è consentito fino alle 22, mentre la consegna a domicilio è sempre permessa.

Regole per le zone arancione

Sono vietati tutti gli spostamenti in entrata e in uscita da queste aree, ma è consentito il rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza. Si può uscire dal proprio comune solo in caso di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi sospesi o non presenti nel proprio comune. All’interno dei comuni è consentito lo spostamento, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata, fra le ore 5 e le ore 22, limitato a due persone e ai minori di quattordici anni. Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri, ad esclusione dei capoluoghi di provincia.

Le scuole superiori garantiscono la didattica in presenza dal 50% fino a un massimo del 75% del totale della popolazione studentesca. Mentre l’attività di asili, elementari e medie si svolge in presenza. I presidenti di regione potranno chiudere le scuole in tre casi: nelle aree in cui siano in vigore misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di sette giorni; nel caso di un’eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

L’attività fisica è consentita solo all’interno del proprio comune, in forma individuale. Mostre, musei e altri luoghi della cultura seguono le stesse regole previste per la zona rossa. Sono aperti tutti i negozi, compresi i centri commerciali, che però restano chiusi durante il fine settimana e nei giorni festivi. Per i bar e i ristoranti vigono le stesse regole previste per la zona rossa.

Regole per le zone gialle

Fino al 6 aprile nelle zone gialle, come previsto da decreto legge, valgono le misure previste nelle zone arancione.

 

Disposizioni particolari per la Pasqua

Dal 3 al 5 aprile, in tutto il territorio nazionale, ad eccezione finora della Sardegna, che per adesso è in zona bianca, si applicheranno le restrizioni previste in zona rossa. Verranno chiusi quindi chiusi al pubblico bar e ristoranti, mentre saranno totalmente chiusi i negozi diversi da quelli di generi alimentari. Tuttavia, nelle zone interessate dalle restrizioni, sarà possibile fare visita a parenti e amici, una volta al giorno, spostandosi all’interno di tutto il territorio regionale.

 

The post Zona rossa e arancione: come cambiano i colori delle regioni dal 22 marzo appeared first on Wired.