Tutti i musei che apriranno quest’anno, nonostante il coronavirus

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Nel 2020, la crisi causata dal coronavirus ha ritardato l’apertura di moltissimi spazi espositivi e musei; ma il 2021 sembra essere l’anno della grande rivincita. Da Parigi a Hong Kong passando per Berlino, sono tantissimi quelli che verranno inaugurati, celebrando così una nuova stagione per l’arte mondiale. Per esempio, debutta già questa estate il Munchmuseet di Oslo, che ospita la più grande e numerosa collezione al mondo di opere di Edvard Munch (Løten, 1863 – Oslo, 1944) e che si pone come la principale destinazione per chi volesse approfondire il grande pittore espressionista. La nuova casa di Munch è stata progettata dallo studio Herreros e al suo interno ospita oltre 1.100 dipinti, 3.000 disegni e 18.000 litografie.

A Parigi aprirà presto le sue porte La Bourse de Commerce, il nuovo museo d’arte contemporanea della Collezione Pinault. L’inaugurazione, inizialmente prevista per il 23 gennaio, è slittata di qualche mese a causa della nuova ondata di Covid-19 che ha scosso la Francia, ma gli organizzatori promettono l’apertura entro la primavera. Lo spazio privato, che ospita la collezione del magnate francese François Pinault, azionista del gruppo LVMH, occupa un edificio circolare vicino al Louvre, che un tempo era un deposito per il grano. La struttura è stata eretta nel 1767, ha visto l’aggiunta della cupola nel 1811, è stata ricostruita nel 1889 e oggi è stata ristrutturata sotto l’attenta direzione da Tadao Andō, l’architetto giapponese ​​che ha ridato vita anche a Palazzo Grassi a Venezia.

In Olanda, invece, è stata recentemente completata la costruzione del Depot Boijmans Van Beuningen progettato dallo studio di architettura MVRDV, nel Museumpark di Rotterdam. Questo insolito edificio dalla forma a scodella, rivestito da specchi e con un giardino pensile in copertura, diventerà il primo deposito d’arte al mondo aperto al pubblico. Una struttura dove i visitatori potranno scoprire il backstage dell’intera collezione del museo Boijmans Van Beuningen, che racchiude un patrimonio di oltre 151.000 opere, raccolte in 170 anni di attività. L’inaugurazione ufficiale è attesa per l’autunno 2021.

Viaggiando oltre i confini europei, approdiamo in Egitto con un museo da record, il Grand Egyptian Museum (Gem), destinato a ospitare oltre 100mila manufatti, tra i quali troviamo 5.000 tesori provenienti dalla tomba di Tutankhamon. L’ambizioso progetto sarebbe alle battute finali e nel 2021 potrebbe aprire al pubblico, con il suo sterminato patrimonio di antichità. Progettato dalla Heneghan Pengun di Dublino, l’edificio è un vero e proprio gigante a forma di triangolo smussato che torreggia a pochi passi dal sito archeologico conosciuto come la Necropoli di Giza. Sorgerà su un’area di oltre 480.000 metri quadri di terreno e al suo ingresso accoglierà i visitatori con un’enorme statua di Ramses II. Con un costo totale di quasi un miliardo di dollari, sarà una delle istituzioni archivistiche più costose mai create.

Tra le aperture più attese c’è anche quella del Museo d’Arte di Pudong, nel nuovo distretto finanziario di Shangai in Cina. Il progetto fa parte del piano pluriennale locale per il rilancio delle arti e delle culture della nazione. Ideato dall’architetto francese Jean Nouvel, noto per il suo lavoro al Louvre di Abu Dhabi e al Museo Nazionale del Qatar a Doha, la sua nuova realizzazione è un edificio di sei piani con oltre 40mila metri quadri di spazio espositivo e sarà posizionato ai piedi dell’iconica Oriental Pearl Tower. La Tate ha già comunicato che offrirà la sua collaborazione dopo l’inaugurazione, prevista a metà del 2021, dando in prestito tre mostre all’anno e continuando così la partnership culturale tra oriente e occidente.

Ci sarebbe invece un data, il 30 settembre, per l’inaugurazione dell’Academy Museum of Motion Picture a Los Angeles, il museo del cinema più grande del mondo. A firmarlo è uno degli studi italiani più noti, quello dell’archistar Renzo Piano. L’avveniristica struttura sferica sorge nei pressi del LACMA, il Los Angeles Museum of Art. Il progetto prevedeva la completa ristrutturazione di un ex centro commerciale degli anni ’30, il May Company Building, rimasto inutilizzato per anni dopo i danni subiti con il terremoto del 1987, e la creazione di un nuovo teatro a forma di globo che ospiterà le più importanti kermesse cinematografiche mondiali. E sempre Renzo Piano ha firmato la riconversione di Ges 2, la centrale elettrica dei primi del Novecento che si trova nel centro di Mosca, diventata la nuova sede della V-A-C Foundation, istituzione nata per promuove l’arte contemporanea russa. Con una superficie di 40mila metri quadrati, il centro culturale conterrà mostre, programmi performativi e di apprendimento, un teatro di 420 posti a sedere dalla facciata in vetro e con vista su un boschetto di betulle, oltre a una biblioteca, caffetterie, un ristorante e un blocco residenziale. I lavori dovrebbero terminare tra l’estate e l’autunno 2021.

Si chiamerà M + il museo della cultura visiva di Hong Kong progettato da Herzog & deMeuron, celebre studio di Basilea. Diventerà il fulcro del distretto culturale di West Kowloon e aprirà a fine 2021. Formato da un grande parallelepipedo orizzontale e da una torre verticale, avrà la forma di una T rovesciata, con uno spazio espositivo di 65.000 metri quadrati pensato per essere aperto a tutte le forme di arte del XX e XXI secolo, quali architettura, design, fotografia e video.

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