Come cambiano i colori delle regioni per la settimana di Pasqua

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(Photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Sulla base dei dati del monitoraggio della cabina di regia dell’Istituto superiore della sanità, e come confermato nella conferenza stampa di venerdì 26 marzo dal ministro della salute Roberto Speranza e dal presidente del Consiglio Mario Draghi, il Lazio sarà la sola regione a cambiare colore, passando dalla zona rossa a quella arancione, da martedì 30 marzo. Mentre la Valle d’Aosta passerà in rosso da lunedì per ordinanza regionale, che ha anche decretato il blocco degli spostamenti a partire da questo weekend Tutte le altre regioni conservano la colorazione del 15 marzo.

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Per cui Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Puglia e Campania sono rosse. Abruzzo, Molise, Basilicata, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria e Sardegna sono in zona arancione. Calabria, Liguria, Sicilia, sarebbero gialle, ma per effetto del decreto del 12 marzo, devono rispettare le stesse misure delle zone arancioni (motivo per cui le vedete colorate in arancione sulla nostra mappa). Gli effetti del decreto legge continueranno fino al 30 aprile, data di decorso del provvedimento.

Restano in vigore le restrizioni per la Pasqua previste dal governo che porteranno in zona rossa tutto il territorio nazionale, dal 3 al 5 aprile. Verranno quindi chiusi al pubblico ristoranti e negozi e limitati gli spostamenti. Tuttavia, saranno concesse le visite a parenti e amici, limitatamente a due persone, una sola volta al giorno nel territorio regionale delle “zone interessate dalle restrizioni”, mentre esclusivamente all’interno del territorio comunale per le zone già in rosso.

Inoltre, almeno fino al 6 aprile, tutte le regioni che riporteranno un numero di contagi settimanale superiore a 250 su 100mila abitanti entreranno automaticamente in zona rossa. Sempre in questo periodo, i presidenti delle regioni e delle province autonome potranno istituire ulteriori zone rosse o lockdown locali, nelle aree particolarmente esposte alle nuove varianti e nelle province in cui i contagi superino le 250 persone su 100mila abitanti. Continua anche il divieto di spostamento tra regioni, almeno fino al 6 aprile.

Durante la conferenza stampa di oggi, Draghi ha confermato la decisione del governo di garantire la didattica in presenza per tutte le scuole fino alla prima media, anche in zona rossa, a partire dalla settimana dopo Pasqua. Il provvedimento verrà confermato dal nuovo decreto legge sulle misure anti Covid 19 che sarà firmato nei prossimi giorni

Regole per le zone rosse

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno degli stessi Comuni, salvo per esigenze lavorative o situazioni di necessità. È consentito il rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza. Il transito sui territori in zona rossa è consentito per raggiungere aree non soggette a restrizioni negli spostamenti o in caso di necessità.

Le attività didattiche si svolgono esclusivamente a distanza. Resta la possibilità di effettuare alcune attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per alunne e alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

L’attività fisica è consentita in forma individuale, solo nei pressi della propria abitazione e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona, con obbligo di utilizzo delle mascherine.

Sono chiusi musei, mostre e altri istituti o luoghi di cultura ad eccezione delle biblioteche, i cui servizi sono offerti su prenotazione. Sono sospesi tutti gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema e in altri locali o spazi, anche all’aperto.

Sono chiuse anche tutte le attività commerciali, compresi anche barbieri, estetisti e parrucchieri, eccetto i negozi di generi alimentari e di prima necessità. L’accesso è limitato a un solo componente per famiglia. Restano aperti i mercati solo per la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e vivaistici. Edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie possono tenere aperto.

Sono sospesi i servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita, senza limiti di orario, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri ospiti. L’asporto di cibi e bevande è consentito fino alle 22, mentre la consegna a domicilio è sempre permessa.

Regole per le zone arancione

Sono vietati tutti gli spostamenti in entrata e in uscita da queste aree, ma è consentito il rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza. Si può uscire dal proprio comune solo in caso di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi sospesi o non presenti nel proprio comune. All’interno dei comuni è consentito lo spostamento, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata, fra le ore 5 e le ore 22, limitato a due persone e ai minori di quattordici anni. Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri, ad esclusione dei capoluoghi di provincia.

Per le scuole superiori è garantita la didattica in presenza dal 50% fino a un massimo del 75% del totale della popolazione studentesca. Mentre l’attività di asili, elementari e medie si svolge in presenza. I presidenti di regione potranno chiudere le scuole in tre casi: nelle aree in cui siano in vigore misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di sette giorni; nel caso di un’eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

L’attività fisica è consentita solo all’interno del proprio comune, in forma individuale. Mostre, musei e altri luoghi della cultura seguono le stesse regole previste per la zona rossa. Sono aperti tutti i negozi, compresi i centri commerciali, che però restano chiusi durante il fine settimana e nei giorni festivi. Per i bar e i ristoranti vigono le stesse regole previste per la zona rossa.

Regole per le zone gialle

Fino al 6 aprile nelle zone gialle, come previsto da decreto legge, valgono le misure previste nelle zone arancione.

Disposizioni particolari per la Pasqua

Dal 3 al 5 aprile, in tutto il territorio nazionale si applicheranno le restrizioni previste in zona rossa. Verranno chiusi quindi chiusi al pubblico bar e ristoranti, mentre saranno totalmente chiusi i negozi diversi da quelli di generi alimentari. Tuttavia, nelle zone interessate dalle restrizioni, sarà possibile fare visita a parenti e amici, una volta al giorno, spostandosi all’interno di tutto il territorio regionale.

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