Secondo Pfizer e BioNTech, il loro vaccino è molto efficace anche nei ragazzi fra i 12 e i 15 anni

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(foto: Karolina Grabowska via Pixabay)

Il vaccino anti Covid di Pfizer-BioNTech sarebbe molto efficace nei ragazzi, stando a quanto riferito dalle due aziende produttrici. Dopo il recente annuncio dell’avvio dei trial clinici di Pfizer (e anche di Moderna) per studiare i vaccini contro il coronavirus già in uso negli adulti anche su bambini e adolescenti, oggi arrivano i primi dati, riferiti in una nota dall’azienda Pfizer (ma non ancora pubblicati). Nella fascia d’età fra i 12 e i 15 anni, su un campione di poco più di 2mila ragazzi, l’efficacia rilevata è del 100%, scrive Pfizer, e c’è una robusta risposta immunitaria legata alla produzione di anticorpi specifici contro il Sars-Cov-2.

Bambini e ragazzi

Il vaccino di Pfizer-BioNTech è indicato dai 16 anni in su e gli altri dai 18 anni in su e ancora non ci sono vaccini per gli under 16, semplicemente perché questa fascia d’età non è stata inclusa nei precedenti studi clinici che hanno portato all’approvazione dei vaccini che stiamo utilizzando. Ma già da qualche tempo le aziende (Pfizer-BioNTech e Moderna) hanno cominciato a studiare i loro vaccini, già risultati efficaci e sicuri negli adulti, anche nei bambini e ragazzi, con dosaggi in certi casi diversi. Sarà importante vaccinare anche i più piccoli, sia per proteggerli sia per evitare che possano diventare diffusori dell’infezione in quanto non vaccinati.

I dati di oggi su 2.260 adolescenti

Nei partecipanti di età fra i 12 e i 15 anni, il vaccino BNT162b2 ha dimostrato un’efficacia del 100% e solide risposte anticorpali”, si legge sulla pagina di Pfizer, superiori rispetto a quelle riportate nel trial dei partecipanti vaccinati di età dai 16 ai 25 in una prima analisi, ed è stato ben tollerato. Ci sono stati 18 casi di Covid-19 tutti nel gruppo di controllo, che ha ricevuto un placebo, e nessun caso nel gruppo dei vaccinati. Inoltre, a distanza di un mese dalla seconda dose un’attivazione immunitaria legata alla produzione di anticorpi specifici anti Sars-Cov-2, studiata in un sottogruppo di adolescenti, è potente e questo dimostra, come spiega l’azienda, una forte immunogenicità – la capacità di indurre una risposta immunitaria. La risposta è peraltro non inferiore rispetto a quella nel gruppo dai 16-25 anni e gli effetti collaterali sono “generalmente sovrapponibili a quelli osservati nella fascia d’età 16-25, si legge ancora.

Quando arriverà il vaccino per i ragazzi?

L’azienda riferisce la necessità di estendere l’autorizzazione all’uso del vaccino anche fra i più giovani, sull’onda dei primi risultati molto positivi. Il piano è di sottomettere i dati alla Fda (Food and Drug Administration) statunitense nelle prossime settimane e anche alle altre agenzie regolatorie in tutto il mondo. “Con la speranza – sottolinea Albert Bourla, Ceo di Pfizer – di iniziare la vaccinazione di questo gruppo di persone prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

E per i bambini?

Mentre per i bambini i tempi sarebbero un po’ più lunghi: recenti previsioni indicano che per loro la vaccinazione non sarà comunque disponibile prima del 2022. “I risultati iniziali rilevati negli studi sugli adolescenti”, sottolinea Bourla, “suggeriscono che i bambini sono particolarmente protetti dalla vaccinazione, che è un elemento molto incoraggiante considerando l’andamento osservato nelle recenti settimane relativo alla diffusione della variante inglese B117, che in Italia ora è presente in quasi 9 casi su 10. Nel nostro paese nelle ultime settimane sono molto cresciuti i casi fra i più giovani, in particolare adolescenti dai 14 ai 19 anni, che alla fine del mese di gennaio trainavano la conta dei nuovi contagi.

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