Come allestire una postazione da sim racing senza spendere un patrimonio

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Come si fa a divertirsi veramente con un videogioco di auto? Eh no, utilizzare il classico joypad non basta di certo, serve qualcosa di più. Servono un volante e una pedaliera, ma anche altro. In questo articolo cercheremo di capire come costruire una postazione casalinga da sim racing (cioè la simulazione delle gare motoristiche) senza spendere un patrimonio, selezionando alcuni validi prodotti che garantiscono un ottimo rapporto qualità/prezzo. Da dove si parte? Ovviamente la prima cosa da fare è quella di dotarsi di un buon volante.

1. Volante e pedaliera

Volante-Logitech-G923

Per la nostra postazione abbiamo scelto il nuovo volante Racing Logitech G923, sul mercato da pochi mesi e in assoluto uno dei migliori della sua categoria. Sul sito ufficiale ha un prezzo di listino di 409 euro, ma online lo si può trovare tranquillamente a circa 100 euro meno, il che lo rende un prodotto con un rapporto qualità/prezzo praticamente inarrivabile. Il Logitech G923 è compatibile con Ps4, Ps5, pc, Xbox Series S/X e One S. Noi lo abbiamo testato con la PlayStation 5. L’installazione è assolutamente semplice e immediata. Basterà fissare il Logitech G923 al tavolo attraverso gli appositi morsetti che assicurano la giusta stabilità, posizionare i pedali possibilmente contro un muro o comunque fare in modo che non scivolino.

La pedaliera, che pesa 3,1 kg, può contare su pedali in metallo con gommini che assicurano un opportuno grip. Tuttavia, nelle fasi più concitate delle corse, quando è necessario usare con decisione il pedale del freno,  la struttura della pedaliera non garantisce un’adeguata stabilità. Ma su questo discorso torneremo più avanti.

Una volta posizionato il volante (pesa 2,1 kg) sarà sufficiente inserire il cavo usb alla PS5 ed il gioco è fatto. Per il pc esiste un apposito software che consente di calibrare il ritorno dei pedali, che può risultare decisamente utile per un’esperienza ottimale. Noi lo abbiamo provato con Gran Turismo Sport e l’esperienza è stata assolutamente all’altezza della aspettative. Il G923 è infatti dotato di quello che la casa chiama Trueforce, un nuovo sistema di feedback che lavora con la fisica del gioco e con il sistema audio per offrire un’esperienza realistica. La Logitech afferma che questo sistema è in grado di processare internamente ogni dato per 4mila volte al secondo al fine di incrementare il realismo.

Tutto questo si traduce in sensazioni “vere” ogni volta che con la vettura si va fuoripista oppure si sperona qualcuno. Ma non solo. Lo sterzo trasmetterà anche una consistenza variabile a seconda della velocità restituendo sempre una sensazione piuttosto realistica. Al coinvolgimento contribuiscono anche le luci a led colorate
integrate che indicano il range di giri al minuto, avvisando il pilota quando sta per andare fuori giri. Il volante risulta ben realizzato con un rivestimento in pelle, dettagli in metallo spazzolato e un layout di tasti e comandi assolutamente razionale. Molto valide risultano anche le palette del cambio posizionate dietro al volante. La sensazione è quella quindi di trovarsi al cospetto di un prodotto ben realizzato e solido.

Volante-Logitech-G923

Un discorso a parte meritano i tre pedali. Offrono il giusto grip sul piede grazie all’alluminio con inserti in gomma. La molla progressiva del pedale del freno imita le prestazioni di un sistema frenante sensibile alla pressione. In cosa si traduce tutto questo? Ovviamente in maggiore realismo ma anche nella concreta possibilità di ritrovarsi dall’altra parte della stanza nel tentativo di spingere con decisione sul pedale del freno. Eh sì, avete capito che per utilizzare al meglio il G923 una semplice sedia con le ruote da gamer non basta di certo, anzi, può essere addirittura controproducente visto che effettuando una frenata decisa il rischio di scivolare lontano dalla postazione dei pedali è quantomai concreto. Cosa serve quindi? Per ricavare il meglio dal G923 (così come da tutti i volanti di qualità medio/alta attualmente in commercio) è assolutamente necessario dotarsi di un’apposita postazione con sedile e struttura di ancoraggio per pedaliera e volante.

2. Postazione

Postazione Playseat

Tra le tante disponibili abbiamo scelto la Playseat Challenge, che offre il giusto compromesso tra prestazioni e prezzo e che, soprattutto, può essere ripiegata, esattamente come uno sdraio da mare, a tutto vantaggio di chi non ha tanto spazio a disposizione. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che i videogiocatori che non hanno a disposizione una stanza dedicata la monteranno direttamente in salotto, magari di fronte ad una tv da oltre 42 pollici. Pertanto, onde evitare fastidiose e controproducenti liti coniugali, la possibilità di ripiegarla e farla sparire alla velocità della luce è assolutamente un punto a favore. Acquistabile direttamente sullo store Playseat a 199 euro più e spese di spedizione, è comunque disponibile anche su Amazon (venduta e spedita direttamente da Amazon) a 208 euro, spedizione compresa.

3. Cuffie

Una postazione da sim racing non può definirsi tale se non è dotata di almeno di un paio di cuffie di livello, che contribuiscono in maniera  ad amplificare il realismo. Noi abbiamo scelto le Razer Kraken V3 X, realizzate dalla nota compagnia specializzata nella realizzazione di accessori per videogiocatori “pro”, per via dell’ottimo rapporto qualità prezzo. Infatti, pur essendo delle cuffie a filo, possono contare su prestazioni assolutamente all’altezza e su un costo di 79 euro. Sono progettate per un uso prolungato, hanno driver audio aggiornati, suono surround 7.1 e il sistema di illuminazione dinamico proprietario Razer Chroma RGB (ha oltre 16,8 milioni di colori). Non manca un microfono integrato che assicura una comunicazione chiara in game, senza interferenze. Il peso contenuto in 285 grammi e i padiglioni auricolari in tessuto ibrido e memory foam, assicurano il giusto comfort, garantendo secessioni di gioco prolungate senza alcun tipo di problema.

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