Come funziona il nuovo bonus baby-sitting

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Una famiglia (Getty Images)
Una famiglia (Getty Images)

Si aprono le domande online per il bonus baby-sitting rivolto ai genitori che hanno figli minori di 14 anni che svolgano la didattica in modalità a distanza o si trovino in quarantena. L’importo può arrivare a un massimo di 100 euro a settimana e verrà erogato sul libretto di famiglia. Potrà essere usato per pagare servizi di baby sitter o le iscrizioni ai centri estivi e ad altri servizi socio-educativi.

Dove fare richiesta

Da oggi 8 aprile fino al 30, l’Istituto nazionale per la previdenza sociale ha aperto le procedure online per richiedere il nuovo bonus, valido per servizi fino al prossimo 30 giugno. La domanda può essere inoltrata direttamente dal sito internet dell’Inps, cercando “Bonus servizi baby sitting” nella barra di ricerca del sito. Gli utenti potranno accedere al servizio tramite il codice di Sistema pubblico di identità digitale (Spid) almeno di livello di sicurezza 2, con la carta di identità elettronica o tramite il codice pin della carta nazionale dei servizi (Cns). Inoltre potrà essere richiesto anche tramite i centri di assistenza fiscale o i patronati, utilizzando i servizi gratuiti da loro offerti.

Chi può farne richiesta

Il bonus è a disposizione per i liberi professionisti senza una specifica cassa previdenziale iscritti alla gestione separata dell’Inps; i lavoratori autonomi iscritti all’Inps; tutto il personale della difesa, della sicurezza e del soccorso pubblico impiegato nel contenimento dell’emergenza da Covid-19; e gli operatori sanitari sia del pubblico che del privato (medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia, operatori sociosanitari compresi soccorritori e autisti).

Restano quindi esclusi i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, compresi gli insegnanti e il personale Ata, come è stato per il bonus del 2020.

Incompatibilità

Il bonus verrà rilasciato a un solo genitore per nucleo famigliare e non sarà erogato nel caso uno dei due sia in smart working, stia usufruendo di un congedo parentale, non sia impegnato in alcuna attività lavorativa oppure sia stato sospeso dal lavoro.

Inoltre, per chi sta usufruendo del cosiddetto bonus asilo nido, non sarà possibile usare il bonus baby-sitting per pagare rette di centri estivi e altri servizi educativi per l’infanzia, ma solo per pagare una o un baby sitter.

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