E se il cashback arrivasse in bitcoin?

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(foto: ROSLAN RAHMAN/AFP/Getty Images)

Un cashback in bitcoin per gli acquisti effettuati online: è l’innovazione di alcune startup nate con l’ambizione di reinventare il programma di rimborsi con la criptovaluta più famosa per diffonderla facilmente tra i consumatori, mettendola direttamente nel loro portafoglio. Non ci credono solo i cripto-entusiasti, ma anche migliaia di comuni utenti e centinaia di brand globali e non che hanno già aderito ai progetti di BitcoinRewards, Pei e CoinRebates. L’idea piace anche agli investitori istituzionali che a fine marzo hanno erogato un finanziamento serie A da 5 milioni di dollari a favore di Lolli, la piattaforma inventata dal 32enne Alex Adelman.

Al round hanno partecipato i venture capital di Alexis Oahnian, fondatore di Reddit (Seven Seven Six), della tennista Serena Williams (Serena Ventures) e youtuber come Cody Co e Casey Neistat (uno e 2,9 miliardi di visualizzazioni a testa). Fondata nel 2018, Lolli aveva già raccolto tre milioni di dollari seed e da allora ne ha distribuiti altrettanti in bitcoin-back. La piattaforma è una semplice estensione del web browser, per l’utilizzo negli ecommerce dei brand partner: Nike, Adidas, Microsoft, eBay, Groupon, Sephora, sono alcuni. L’utente non ha bisogno di avere un cripto-wallet, a tenere il conto ci pensa il plugin di Lolli: raggiunto un minimo di 15 dollari equivalente, i bitcoin possono essere tradotti nel conto corrente, dietro commissione di 25 cent.

L’azienda, per ora attiva solo negli Stati Uniti, ha dichiarato che nel 2019 l’utente medio aveva ottenuto così 26 dollari (oggi sarebbero 0,00045 bitcoin). Il cashback vale in media il 7% dell’acquisto e consiste in piccole frazioni di criptovaluta, satoshi dal nome dello pseudo-inventore. La piattaforma lo finanzia con una tariffa a percentuale scalare sui brand, da dove ottiene una seconda fonte di guadagno, convertendo il denaro del rimborso in bitcoin. Anche BitcoinRewards (attiva negli Stati Uniti, Australia, Canada, Regno Unito, Nuova Zelanda e Brasile), mette a disposizione una bacheca interna per tenere conto del cashback in sospeso, ma altre applicazioni come Pei richiedono l’uso di un wallet esterno. CoinRebates propone ad esempio l’uso di Coinbase.

L’accelerazione digitale globale ha favorito una maggiore diffusione e valutazione delle criptovalute, favorendo le performance proprio del servizio di exchange più famoso al mondo. Non per niente, Coinbase ha ottenuto dalla Sec l’autorizzazione per la quotazione diretta, che avverrà il 14 aprile al Nasdaq.

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