Italia, primo trapianto di trachea su paziente Covid al mondo

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In Italia è stato eseguito per la prima volta al mondo un trapianto di trachea su paziente Covid. L’intervento è stato eseguito presso il policlinico Sant’Andrea di Roma, lo scorso 3 marzo, ma la conferenza stampa di presentazione è stata svolta il 15 aprile.

Il paziente è un uomo di 50 anni che ha subito un danno all’organo a causa del coronavirus, dall’intubazione e dalle terapie. Aveva passato un mese in terapia intensiva a fine 2020 e aveva riportato danni molto gravi. Per questo motivo i medici lo hanno sottoposto a un trapianto totale di trachea, una volta guarito. Un intervento che è perfettamente riuscito, come raccontato dai medici che lo hanno condotto presso la struttura romana, la prima al mondo a eseguire un’operazione del genere. I medici hanno poi dimesso il paziente il 22 marzo.

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Trapianto di trachea su paziente Covid: operazione unica al mondo

Un’èquipe di cinque chirurgi ha trattato chirurgicamente la trachea ormai danneggiata dalla Covid-19 rimuovendola del tutto e poi ricostruendola, tramite la sua sostituzione con un segmento di aorta toracica criopreservata nella Banca dei tessuti di Treviso. Grazie a un cilindro di silicone il segmento di aorta rimane aperto.

Cecilia Menna, chirurga toracica, che ha guidato l’intervento, spiega:

Il paziente ha potuto parlare, respirare e deglutire autonomamente da subito. Una delle criticità maggiori nella sostituzione della trachea, tubo rigido e pervio, è stato il ripristino della sua rigidità: per questo abbiamo provveduto a inserire all’interno dell’aorta impiantata un cilindro di silicone.

In collegamento durante la conferenza stampa anche Giuseppe, l’uomo di 50 anni sottoposto a questo straordinario intervento:

Respiravo male ora sono uscito pure in bici, non ho difficoltà nel parlare e se non sto attento mangio molto di più, mi è cambiata la vita.

Foto di marionbrun da Pixabay

Via | Ansa