È morto Charles Geschke, cofondatore di Adobe

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Fonte: Paul Sakuma

Le sue invenzioni hanno rivoluzionato il lavoro nell’editoria, nella grafica, fotografia e videomaking, con programmi che ormai si trovano in ogni computer. Il cofondatore di Adobe, Charles Geschke è scomparso il 16 aprile all’età di 81 anni. È stato l’amministratore delegato della compagnia, Shantanu Narayen, a darne notizia ai dipendenti con un’email, ricordando l’aspetto umano di Geshcke, oltre all’indole del manager innovatore. “Se le sue invenzioni hanno cambiato il mondo, sono stati il suo impegno sulle persone, le finalità e la cultura che hanno profondamente avuto un impatto su di noi in Adobe”, si legge: “Credeva che le buone idee potessero arrivare da qualunque parte dell’azienda e che non è solo ‘cosa’ ma ‘come’ lo facciamo, che conta”.

 Charles Geschke (Adobe)
Charles Geschke (Adobe)

Geschke ha lanciato l’avventura di Adobe nel 1982, insieme al collega John Warnock. I due lavoravano insieme nel centro di ricerca Xerox a Palo Alto, dove Geschke allora 43enne si occupava di informatica, come scienziato e ricercatore. Decisero di lasciare l’azienda mettendosi in proprio e il loro primo prodotto fu Adobe PostScript, un programma per il desktop publishing.

“Chuck ha instillato un’incessante spinta per l’innovazione in azienda, che ha portato ad alcuni dei software più trasformativi, inclusi l’ubiquo pdf, Acrobat, Illustrator, Premiere Pro e Photoshop”, ha ricrodato Narayen. Da quella startup nata 39 anni fa, Adobe è diventato un colosso mondiale che nel 2020 ha conseguito 12,87 miliardi di dollari di fatturato, con una crescita del 15% che punta a mantenere costante anche per l’anno in corso, superando i 15 miliardi, secondo quanto dichiara l’ultimo report trimestrale del 2020.

La carriera e i titoli conseguiti testimoniano lo spessore culturale di Geschke, con un dottorato in informatica all’università Carnegie Mellon di Pittsburgh, una laurea in matematica e una in lettere classiche, entrambe alla Xavier University di Cincinnati. Nel corso degli anni è stato insignito della medaglia nazionale per la Tecnologia e innovazione, uno dei maggiori riconoscimenti riservati a scienziati, ingegneri e inventori negli Stati Uniti. Ha inoltre ricevuto la medaglia d’onore dell’Associazione elettronica americana e il premio per l’Imprenditore informatico dalla Ieee computer society.

In azienda è stato responsabile operativo da dicembre 1986 a luglio 1994 e in questo periodo, nel 1992, fu sequestrato a scopo di rapimento, per quattro giorni. Dopo il pagamento di un riscatto da 650mila dollari, i due malviventi furono seguiti, arrestati e condannati. Geschke divenne poi presidente di Adobe dall’aprile 1989 fino alla pensione nell’aprile 2000. È stato presidente del consiglio societario per vent’anni con Warnock fino al gennaio 2017 e membro del board fino all’aprile 2020, restando con titolo emerito fino alla fine. “Non avrei mai potuto immaginare di avere un compagno d’affari migliore, più capace e piacevole. Non avere più Chuck nelle nostre vite lascerà un grande vuoto e chi lo ha conosciuto sarà d’accordo”, ha dichiarato commosso l’amico di sempre, John Warnock.

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