Forni crematori al collasso in India a causa delle troppe vittime del COVID-19

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L’India, insieme al Brasile, è oggi uno dei Paesi che sta gestendo la nuova ondata della pandemia da COVID-19 con grandi difficoltà. Ieri, per il sesto giorno consecutivo, i nuovi contagi giornalieri hanno superato le 200mila unità e all’aumento dei contagi – 1,59 milioni in appena sette giorni – segue anche l’aumento dell’ospedalizzazioni, delle terapie intensive e anche dei decessi.

1.761 persone sono decedute in India nelle ultime 24 ore, per un totale di 180.530 vittime per COVID-19 dall’inizio della pandemia. Numeri che, di fronte a questo incremento dei contagi, sono destinati a salire nelle prossime settimane. Anche per questo motivo si sta provando ad organizzarsi il più velocemente possibile per la cremazione dei corpi.

Ad essere al collasso in India non sono soltanto le strutture ospedaliere, ma anche i crematori che, seguendo il protocollo da pandemia, devono cremare tutte le vittime di COVID-19. Le immagini che arrivano in questi giorni dal Paese ci danno soltanto un piccolo assaggio delle difficoltà che i crematori stanno affrontando, con corpi allineati all’esterno in attesa di venir bruciati.

Il crematorio di Nigambodh Ghat, quello da cui arrivano le foto che vedete in questa galleria fotografica, sta lavorando a pieno regime ormai da giorni con tre fornaci a gas attive giorno e notte al punto che il calore emesso sta iniziando a deformare le strutture in metallo del crematorio. Ogni cremazione nei crematori a gas richiede dalle 2 alle 3 ore e per velocizzare le procedure si sta procedendo anche utilizzano 100 piattaforme di cremazione con pire di legno.

Al ritmo di una cremazione al giorno per ciascuna piattaforma di cremazione, neanche operare a pieno regime permette di gestire la mole di corpi che ogni giorno arriva nella grande struttura. Altre tre forni a gas sono in fase di costruzione ma, spiegano dalla struttura, ci vorranno almeno altri 30-45 giorni prima che vengano completate. E questo non è soltanto un problema del crematorio Nigambodh Ghat. Ovunque, lo riferisce la stampa locale, si fa fatica a stare al passo con l’alto numero di vittime che, purtroppo, è soltanto destinato ad aumentare.