La Commissione europea vuole attivare il pass verde da giugno

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coronavirus
(foto: Tiziana Fabi via Getty Images)

A un mese dalla proposta della Commissione europea sull’introduzione di un certificato verde digitale per gli spostamenti nell’Unione, gli Stati membri hanno raggiunto un accordo sulle specifiche tecniche per l’attuazione del sistema. È un passo fondamentale per la creazione delle infrastrutture necessarie a livello comunitario e per permettere alle autorità nazionali di introdurre le soluzioni tecniche per attivare quanto prima il certificato. L’introduzione del green pass permetterà alle cittadine e ai cittadini dell’Unione europea, che sono stati vaccinati, hanno effettuato un test risultato negativo o sono guariti da Covid-19, di tornare a viaggiare senza restrizioni. L’obiettivo è di attivare il pass verde entro giugno.
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L’accordo raggiunto riguarda la struttura dei dati e dei meccanismi di codifica, compreso il codice qr che conterrà tutte le informazioni relative allo stato di salute rispetto al coronavirus delle persone. Queste specifiche sono fondamentali per garantire la lettura e la verifica del pass verde in tutta l’Unione. Inoltre è stato anche descritto il gateway comune, cioè lo snodo informatico che permette lo scambio di dati tra due o più reti di diverso tipo. E che consentirà la condivisione delle chiavi delle firme elettroniche, che garantiscono l’autenticità dei certificati, permettendone la verifica in tutti i paesi membri. L’importante specifica è che nessun dato personale passerà attraverso il gateway, perché non è necessario ai fini della verifica.

Infine le linee guida indicano le specifiche di riferimento del software per il rilascio dei certificati, dell’applicazione unitaria per la loro verifica e del modello di conservazione dei certificati. Saranno poi i singoli a istituire questi sistemi a livello nazionale, ma le indicazioni di riferimento consentiranno l’accelerazione dei lavori, dando alle cancellerie nazionali una base da cui impostare le procedure.

“Affinché i certificati verdi digitali possano essere introdotti a giugno”, riporta una nota della Commissione, “l’attuazione tecnica deve progredire parallelamente al processo legislativo”. I prossimi passi saranno la creazione delle infrastrutture nazionali, l’introduzione di regole locali per il rilascio, la verifica e la conservazione dei certificati e l’istituzione del gateway comune. Questo sarà poi testato a maggio e dovrebbe essere pronto per giugno, consentendo così agli stati membri di collegarsi e garantire gli spostamenti prima delle vacanze estive.

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