Star Wars, che fine ha fatto la mano di Luke Skywalker?

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In una saga leggendaria e complessa come Star Wars sono innumerevoli i dettagli che spesso si danno per scontati oppure su cui si passa sopra senza pensarci troppo. Anche se a volte si tratta di elementi davvero importanti per l’andamento della storia. Pensiamo, per esempio, alla mano di Luke Skywalker: alla fine de L’Impero colpisce ancora, nel combattimento che li contrappone, Darth Vader disarma il figlio Luke tagliandogli la mano con la propria spada laser. La mano cade nel vuoto di Cloud City e di essa non ci sarà più nessuna traccia (nei film successivi vedremo il personaggio interpretato da Mark Hamill sfoggiare una protesi bionica). Sappiamo, però, dalla trilogia sequel che qualcuno ha in effetti rinvenuto la spada laser del mitico cavaliere Jedi. Dunque, che ne è è stato della mano?

La risposta sopraggiunge adesso grazie alla saga a fumetti Darth Vader: pubblicata dalla Marvel, racconta l’evoluzione di questo antagonista attraverso storie laterali che non sono entrate nei film. Nel numero 11 (attenzione: spoiler!), in uscita questa settimana negli Stati Uniti, l’imperatore Palpatine mette alla prova l’impegno del suo apprendista dopo i fallimenti registrati nell’ultimo periodo, ovvero la distruzione della Morte nera e l’incapacità di portare Luke al lato oscuro. Determinato, come ogni Sith che si rispetti, a detronizzare il suo maestro, Vader scopre la sua base segreta su Exegol, il pianeta visto poi ne L’ascesa di Skywalker.

Lì Vader scopre il piano di Palpatine di creare una flotta infallibile di Star Destroyer (quella che diventerà poi l’Ordine finale) e delle camere di clonazione in cui, sulle pagine dei fumetti, s’intravedono delle prime versioni di Snoke. Inoltre, in una teca immersa nel liquido, si coglie chiaramente una mano amputata. Insomma, intuiamo che i piani dell’Imperatore malvagio risalgono a molto tempo prima di quanto ci aspettassimo e la mano di Luke è un elemento chiave: con tutti i Jedi morti, Palpatine è costretto a ricorrere a qualsiasi risorsa vivente pur di avere un numero sufficiente di midi-chlorian (i microrganismi che trasmettono la Forza) per poter procedere nei suoi piani di clonazione (è lo stesso motivo per cui, in The Mandalorian, l’Impero è alla strenua ricerca di Baby Yoda). La rivelazione dà una svolta interessante agli eventi di Star Wars e risponde a un quesito lasciato in sospeso per decenni.

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