Tutto quello che c’è da sapere sulla nuova saga Star Wars: L’Alta Repubblica

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Come sappiamo, la saga di Star Wars è arriva al suo culmine con la trilogia di film sequel e la conclusione dell’epica famigliare degli Skywalker. Ma questa galassia lontana, lontana è in continua espansione e non sempre proiettata solo nel futuro. Dallo scorso aprile sono arrivate anche in Italia, edite da Panini, le prime pubblicazioni di Star Wars: L’Alta Repubblica, una serie di volumi che vuole – appunto – portarci indietro nel tempo, due secoli prima dell’Episodio I, La minaccia fantasma. Siamo appunto in un’epoca di grandissima prosperità per la Repubblica, che la cancelliera Lina Soh guida in armonia sostenuta dai cavalieri Jedi, a loro volta in un periodo di massimo fulgore. Ma, come ci insegnano le grandi storie, non c’è luce senza ombra e quindi qui le minacce vengono dall’Orlo esterno, dove il controllo della Repubblica si fa più debole.

Questo il contesto in cui vengono ambientati i diversi romanzi e fumetti di questa saga nella saga, destinati ad aggiungere un tassello importante alla linea narrativa di Guerre stellari e, conoscendo la conformazione attuale di questo franchise, non è escluso che tali vicende possano avere poi ricadute effettive anche dal punto di vista filmico e seriale (la già annunciata serie Star Wars: The Acolyte di Disney+ sarà ambientata non a caso nella tarda era dell’Alta Repubblica). In ogni caso, tutto è partito come un ambizioso e anche molto misterioso progetto editoriale, quando la Lucasfilm Publishing qualche anno fa ha inaugurato il cosiddetto Project Luminous, i cui dettagli sono stati tenuti sotto stretto riserbo fino all’anno scorso. Nel mentre la casa editrice ha raccolto un nucleo di scrittori, molti dei quali già con solida esperienza nel mondo di Star Wars: si va da Charles Soule, autore dei fumetti Marvel Darth Vader, Poe Dameron e Lando, a Claudia Gray, da Justina Ireland a Daniel José Older e Cavan Scott. Insieme hanno creato diversi titoli che in modo organico e interconnesso animano questa nuova era.

Proprio Soule firma il primo romanzo vero e proprio della serie, La luce dei Jedi, l’opera cioè che pone le basi su cui si sviluppa l’intero ciclo: nel 232 BBY, mentre il Senato sta per conclamare il suo ordine armonioso e universale si appresta a inaugurare un’imponente nave spaziale ai limiti dell’Orlo esterno, il Faro Starlight, un’altra nave viene attaccata e fatta esplodere nell’iperspazio, con i suoi detriti che si materializzano nel sistema di Hetzal minacciando di raderlo completamente al suolo. Saranno i Jedi guidati dall’abile Avar Kriss a dover intervenire, ma soprattutto a capire l’origine di questo attacco, mentre nell’ombra agiscono anche i Nihil, un gruppo di spietati predoni interspaziali. Il romanzo è costruito sui meccanismi della suspense e delle numerose storyline che si intrecciano, per costruire un organismo letterario avvincente anche per i più profani.

È pensato per i più giovani, invece, Una prova di coraggio, storia young adult di Justina Ireland incentrata su Vernestra Rwoh, divenuta cavaliere Jedi a soli 15 anni grazie alla sue straordinarie abilità e a cui viene affidato il compito di proteggere il genio undicenne Avon Starros nel viaggio verso il faro Starlight. Poco dopo aver saputo del Grande disastro narrato ne La luce dei Jedi, un attentato alla nave degli stessi Nihil costringerà loro e un gruppo di ragazzini a un atterraggio d’emergenza sulla luna boscosa di Wevo. Qui faranno incontri particolari, impareranno l’importanza della fiducia e dell’ambizione, e si troveranno faccia a faccia con gli stessi Nihil, con cui scopriranno di avere più cose in comune di quanto possano immaginare. Nonostante sia una lettura volutamente meno impegnativa della precedente, si respira la grande complessità tipica di Star Wars, con continui rimandi a una mitologia più ampia.

star wars

Senza fare troppi spoiler, al termine di Una prova di coraggio fanno la loro comparsa anche il maestro Jedi Sskeer e la sua padawan Keeve Trennis, i quali sono anche i protagonisti – in particolare la seconda – della linea di fumetti dedicati all’Alta Repubblica, scritta da Cavan Scott e illustrata da Ario Anindito, con i colori dell’italiana Annalisa Leoni. Nel primo numero già disponibile in fumetteria, la giovane Keeve sarà messa di fronte a una prova decisiva mentre il suo maestro avverte su di sé tutta la minaccia incombente. I fumetti confermano dei tratti ben precisi di tutta questa saga: il maggior risalto alle figure femminili, l’età giovanile vista non solo come un ostacolo ma anche una possibilità di sbloccare potenzialità poi perdute con la crescita, l’incontro con molte specie diversificate (la saga degli Skywalker, per dire, era molto più antropocentrica) e soprattutto un fascino per qualcosa di arcano e doloroso, che sembra incombere su tutta la galassia con conseguenze difficili da immaginare.

Il continuo gioco di grande luminosità data dalla prosperità dei Jedi e di ombre imprevedibili che ci mettono di fronte a un nemico ancora poco delineato ma che sicuramente si riconnetterà coi grandi villain della saga fa dell’Alta Repubblica uno strumento perfetto per rinverdire l’interesse per queste narrazioni in generale (anche se forse, dato il suo groviglio di rimandi e sottotesti, non è adattissimo invece a chi vuole approcciarsi per la prima volta a Star Wars). Di certo, la curiosità è molta anche per i volumi che arriveranno: il 20 giugno uscirà il secondo dei fumetti, mentre negli Stati Uniti è atteso per lo stesso periodo il secondo romanzo, The Rising Storm scritto da Scott. Quel che è certo, in Star Wars, è che ci sarà sempre una nuova storia da raccontare.

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