All’asta per un milione di dollari il vino invecchiato sulla Stazione spaziale internazionale

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Una bottiglia di Pétrus 2000 invecchiata nello spazio (foto: Christie’s)

Se siete amanti del vino e cercate una bottiglia speciale in grado di mandarvi in orbita, Christie’s potrebbe avere quello che fa per voi. La nota casa d’aste ha presentato una bottiglia di rosso francese, il Pétrus 2000, invecchiato nello spazio. Il vino ha trascorso 14 mesi a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss) e ora è tornato sulla Terra, pronto per essere stappato. Secondo le previsioni di Christie’s la sua quotazione potrebbe raggiungere un milione di dollari: parte della cifra sarà utilizzata per finanziare nuove missioni scientifiche nello spazio.

Il Pétrus 2000, un Pomerol Aoc (Aoc è il corrispondente francese della nostra Doc) del 2000, è il primo vino a essere stato spedito nello spazio, aver trascorso del tempo all’Iss monitorato e controllato, ed essere tornato sulla Terra. Il suo volo spaziale rientra in una serie di esperimenti intrapresi da Space Cargo Unlimited ed è durato quasi 440 giorni, “l’equivalente di 300 viaggi sulla luna”, spiega Nicolas Gaume, cofondatore e ceo di Space Cargo Unlimited. Il progetto riguarda 12 bottiglie, che sono state mandate in orbita il 2 novembre 2019 e sono rientrate il 14 gennaio 2021 a bordo di una navicella Dragon.

Qualche settimana dopo, per la precisione lo scorso primo marzo, si è svolta la prima analisi delle bottiglie all’Institut des Sciences de la Vigne et du Vin di Bordeaux e un gruppo di professionisti del vino e scienziati ha degustato il rosso spaziale, comparandolo con uno che era rimasto sul nostro pianeta. Secondo i primi risultati, le bottiglie hanno sopportato positivamente il viaggio e lo stoccaggio sulla Iss, sviluppando notevoli differenze nel colore, nell’aroma e nelle componenti gustative”.

Il baule che contiene le due bottiglie (foto: Christie’s)

Se il giro tra le stelle ha davvero reso unico il Pétrus 2000, lo potrà dire anche ci si aggiudicherà l’acquisto da Christie’s, arrivando a sborsare (secondo le previsioni degli esperti) fino a un milione di dollari. Per quella cifra poterà a casa una bottiglia invecchiata sulla Stazione spaziale internazionale e una affinata sulla Terra, contenute in un vistoso baule ispirato allo spazio realizzato a mano dalla Maison d’Arts Les Ateliers Victor di Parigi. Il pacchetto comprende anche un decanter, dei bicchieri e un cavatappi ricavato da un meteorite.

Il ricavato della vendita servirà a finanziare future missioni spaziali del programma scientifico Mission WISE (Vitis Vinum in Spatium Experimentia), che vuole indagare, attraverso sei esperimenti, come le piante si adattano allo stress delle condizioni spaziali. Obiettivo: sviluppare nuove soluzioni per il futuro del cibo e dell’agricoltura sulla Terra.

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