Le nuove uscite a fumetti della settimana

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Cosa vuol dire kinník ennák? Come vivevano i supereroi di Jupiter’s Legacy nel Ventesimo secolo? Cos’è un colpo di scarafaggio? In un regno incantato, quali possono mai essere le conseguenze delle bufale? E qual è la storia dietro una delle foto più iconiche del Novecento?

Chi vuole una risposta a queste domande non dovrà far altro che leggere le migliori novità a fumetti uscite questa settimana in libreria, fumetteria e nei negozi online.  

1. Kinník Ennák, di T. Sardina, D. Sbacchi, M. Monte

Italia, futuro prossimo. L’Ingegnere ha instaurato una dittatura grazie ai propri bot di sorveglianza e ai visori per la realtà aumentata, indossati da tutti i cittadini, che permettono di registrare e punire qualsiasi criminale – o qualsiasi dissidente.

C’è chi dice che sia meglio così, che la libertà sia un buon prezzo da pagare per la sicurezza offerta dall’Ingegnere. Ma non zia Lia; l’anziana signora e un gruppetto di irriducibili, tutti radunati in un trascurato condominio di periferia, rappresentano l’ultima resistenza contro un regime onnipervasivo.

Senza volerlo, il nipote di zia Lia scoprirà che il corneavirus che affligge il Paese è in realtà il frutto di una sinistra congiura. Inizia così una rivolta che potrebbe far crollare il regime… o forse soltanto il condominio in cui si rifugiano i ribelli. Una folle avventura a metà tra satira politica e omaggi alle scene d’azione più improbabili della cultura pop (Shockdom, 64 pp, 15 euro).

2. Jupiter’s Legacy. Prologo, di M. Millar, W. Torres, D. Gianfelice

È approdata su Netflix Jupiter’s Legacy, la nuova serie tv ispirata a un fumetto di supereroi poco convenzionali firmato da Mark Millar e Frank Quitely. La storia di un conflitto generazionale tra gli eroi del secolo scorso e i loro figli: svogliati, viziati, disinteressati o semplicemente inadeguati a ereditare il ruolo.

Per chi ha già visto e apprezzato la serie, o ha divorato il fumetto e vuole saperne di più sul mondo di Jupiter, arriva un prologo che racconta le avventure della prima generazione. Una storia della Silver Age, l’età dell’argento dei supereroi, interpretata e narrata dal sempre brillante Millar.

Ovviamente la famiglia Sampson, George Hutchson, Fitz e gli altri non dovranno solo affrontare supercattivi e folli criminali, ma si troveranno anche alle prese con battaglie più silenziose e a porte chiuse contro i propri demoni personali (Panini Comics, 296 pp, 34 euro).

3. Giù le zampe. Una storia vera, di Gato Fernandez

Un coup de cafard, letteralmente “un colpo di scarafaggio“, significa cadere preda della depressione. Da questa intraducibile espressione, che diventa anche il titolo originale in argentino (El golpe de la cucaracha) prende il via una graphic novel che narra una vicenda cruda, terribile, eppure al tempo stesso fantastica e colma del senso di meraviglia dell’infanzia.

Lo scarafaggio, qui, è un padre che per anni abusa della figlia piccola, con la complicità della nonna, la volontà della madre di non vedere nulla, e l’impossibilità del fratello (anch’egli bambino) di fare alcunché per aiutare. La sofferenza fisica e mentale si trasforma in visioni fantastiche e angoscianti che aiutano la bambina a raffigurare l’inimmaginabile. La casa si popola così di scarafaggi neri, topi, fantasmi, divinità che parlano dal bidet.

Gato Fernandez, attivista argentina transfemminista e Lgbt+, realizza una graphic novel catartica per raccontare la storia della propria infanzia, dove il disegno diventa mezzo per raccontare e, in parte, sopravvivere a un trauma indicibile (edizioni ComicOut, 112 pp, 16,90 euro).

4. Fabula, di Lorenzo Ghetti, Francesco Guarnaccia

Lotta alle bufale nel Regno magico in cui vivono l’alchimista Rita e il suo golem Gidil. Strane credenze iniziano a diffondersi, mettendo in discussione la logica delle favole su cui si regge l’intera società incantata.

C’è chi sostiene che la Terra non sia una frittella ai mirtilli poggiata sulla schiena di un criceto cosmico, ma una sfera che ruota nello spazio. C’è chi afferma che le formule magiche per curare il raffreddore siano solo un complotto, spingendosi addirittura a ipotizzare l’esistenza di minuscoli organismi che causano le malattie. Voci folli e infondate a cui, però, sempre più persone (e creature) sembrano pronte a prestare fede.

Un fumetto che ribalta in modo arguto e divertente le solite teorie del complotto (a cominciare dal titolo: fabula è proprio l’anagramma di bufala) per insegnare il pericolo delle false notizie che pervadono la comunicazione, e il loro ruolo nel minare la coesione della società (edizioni SaldaPress, 96 pp, 19,90 euro).

5. Que viva el Che Guevara, di Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso

Una delle foto più iconiche del Novecento, inserita dal Time tra le 100 più importanti della storia, è stata scattata da Alberto Korda nel marzo del 1960. La nave francese La Coubre, che trasportava armi belghe destinate a sostenere la rivoluzione cubana, era appena esplosa nel porto dell’Avana.

A ridosso della sciagura, per commemorare le vittime, Fidel Castro tenne un discorso; ai margini, in disparte, in fondo al palco, Che Guevara. Pochi secondi per scattare una foto e catturare il suo sguardo intenso bastarono a Korda per scattare una foto che sarebbe apparsa su bandiere, magliette, manifesti, diari, diventando un simbolo della rivoluzione e del ’68.

La graphic novel di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso racconta tutti i retroscena di questa immagine, la sua origine, la storia di uno scatto che ha definito un’epoca. Ripercorrendo la vita del Che e la nascita e l’affermazione del suo mito (Feltrinelli Comics, 128 pp, 16 euro).

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