L’Europa investe in un nuovo progetto per un supercomputer

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La ricerca informatica sta creando High performance computing sempre più sofisticati Foto di Colossus Cloud da Pixabay
La ricerca informatica sta creando High performance computing sempre più sofisticati Foto di Colossus Cloud da Pixabay

Diventare un punto di riferimento nel settore tecnologico del supercalcolo, elaborando una nuova architettura hardware-software: è l’ambizione di Textarossa, progetto europeo per sviluppare una nuova infrastruttura di High performance computing (Hpc) con possibili applicazioni in campo energetico, climatico, medico e farmaceutico. Cofinanziato da EuroHpc Joint Undertaking, il progetto triennale riunisce 17 tra istituzioni e aziende di cinque paesi europei ed è coordinato dall’istituto Enea.

“Grazie a straordinarie risorse finanziarie e scientifiche, si stanno realizzando a livello mondiale nuove infrastrutture di supercalcolo, denominate exascala, in grado di svolgere circa un miliardo di miliardi di operazioni al secondo: una singola macchina di questo tipo sarà in grado di eseguire il doppio dei calcoli degli attuali cento supercomputer più potenti in Europa”, spiega Massimo Celino, ricercatore della divisione Sviluppo di sistemi per l’informatica e l’Ict di Enea. Il progetto ha un budget totale di 6 milioni di euro, di cui 2 provengono dal piano Horizon 2020.

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie parteciperà quindi alla progettazione e ai test dei due prototipi previsti, con l’obiettivo di definire e realizzare la nuova struttura di calcolo. Questa farà affidamento su tecniche per la riduzione dei consumi e processori di ultima generazione, affiancati da acceleratori hardware e sistemi di raffreddamento innovativi.

Il primo prototipo farà riferimento alla linea individuata dalla European processor initiative (Epi), con architettura Arm64 basata su una famiglia di microprocessori sviluppata dalla società Arm Holding, a basso consumo elettrico in rapporto alle prestazioni, che ne hanno permesso la diffusione in sistemi elettronici caratterizzati da alta specializzazione per le applicazioni finali. Il secondo si appoggerà su tecnologia OpenSequana, sviluppata da Atos Bull (un partner del progetto) e basata su una nuova gamma di supercomputer exascale, eterogena, flessibile e a basso consumo.

Oltre a promuovere la competitività nel settore strategico Hpc, Textarossa “permetterà di conseguire nuovi risultati in settori di estrema rilevanza economica, sociale e scientifica come l’industria farmaceutica, l’intelligenza artificiale, la modellazione climatica e la fisica fondamentale”, conclude Celino. In Italia oltre a Enea partecipano al progetto Cini, Cnr, Istituto nazionale di fisica nucleare, E4 Computer Engineering, In Quattro e Cineca. Altri istituti scientifico-tecnologici si sono uniti all’iniziativa da Germania, Francia, Spagna e Polonia.

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