Coprifuoco, ristoranti e piscine: cosa cambia in zona gialla

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L’estate si avvicina, e così anche l’allentamento delle restrizioni. Dalla prossima settimana, infatti, l’Italia inizierà una progressiva – e si spera rapida – progressione verso la zona bianca, che da domani accoglierà già Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. In queste regioni, che potrebbero aumentare dalla prossima settimana, sarà abolito il coprifuoco e potranno riaprire tutte le attività al chiuso, tranne la discoteca. Di fatto, le uniche regole da rispettare sono il distanziamento, l’utilizzo delle mascherine e il rispetto dei protocolli di sicurezza stabiliti dalle varie attività. Saranno probabilmente Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto a unirsi alle tre a partire dal 7 giugno, ma solo se i dati dovessero rimanere così o migliorare. Dal 14, invece, l’Italia potrebbe essere più bianca che gialla. Fino ad ora, solamente la Sardegna ha provato la zona bianca.

Cosa cambia in zona gialla

In zona gialla, a partire da martedì, potranno riaprire i ristoranti al chiuso, mentre gli eventi sportivi all’aperto potranno riaccogliere gli spettatori, ma con limitazioni. Eccezione per le quattro partite dell’Europeo di calcio, da giocare all’Olimpico di Roma, in cui saranno ammessi 25mila spettatori: per altri eventi, infatti, saranno ammessi solo spettatori per il 25% della capienza, ma per un numero massimo di mille.

Il coprifuoco fino alle 23 durerà ancora otto giorni, poi il 7 giugno sarà spostato a mezzanotte. Tempo un’altra settimana (15 giugno) e potranno riprendere i matrimoni, e riaprire parchi tematici e congressi. Per l’abolizione completa del coprifuoco bisognerà aspettare ancora un po’, al 21 giugno, quando cadrà finalmente una delle restrizioni più longeve – e mal sopportate, almeno da qualche settimana a questa parte – in un anno e mezzo di pandemia.

A luglio si potrà riprendere praticamente tutto: semaforo verde per piscine al chiuso, sale giochi, centri benessere, centri termali e anche attività sportive al chiuso. Tutte queste attività, conviene sottolinearlo, riapriranno prima in zona bianca.

La buona notizia per i ristoranti è che non ci sarà limite d’orario, se non quello imposto dal coprifuoco delle 23. Fino ad ora, infatti, il servizio al tavolo era concesso al chiuso solo fino a un certo orario, poi i locali avrebbero dovuto continuare con l’asporto o il domicilio. Dal 1 giugno, invece, si potrà tornare a consumare cornetto e cappuccino anche al bancone, e l’unica limitazione che rimarrà per il servizio al tavolo è quella di 4 persone non conviventi.