Variante indiana. La Francia impone regole più restrittive per chi entra nel Paese

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La circolazione della variante indiana del virus SARS-CoV-2 nel Regno Unito e in gran parte del Mondo ha messo in stato di allerta anche la Francia, anche se in ritardo rispetto a Paesi come la Germania che sono corsi ai ripari già da tempo limitando l’ingresso agli stranieri in arrivo da aree considerate più a rischio e imponendo regole più rigide.

Da oggi il governo francese ha fatto scattare una serie di regole aggiuntive per gli ingressi nel Paese, a cominciare dalla quarantena obbligatoria per chi arriva dal Regno Unito e da un’altra serie di Paesi. Vediamo cosa cambia.

Arrivi in Francia dall’Europa. Cosa bisogna fare

I cittadini che arrivano in Francia da tutti i Paesi dell’Unione Europea e da Andorra, Città del Vaticano, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino e Svizzera devono presentare una dichiarazione in cui confermano di non mostrare sintomi dell’infezione da COVID-19 e di non essere stati in contatto negli ultimi 14 giorni con una persona positiva al COVID.

I viaggiatori devono inoltre presentare il risultato negativo di un tampone molecolare – non un tampone rapido – e accettare di sottoporsi ad un altro tampone molecolare dopo l’arrivo nel Paese. Questo vale per chi ha compiuto almeno 11 anni.

Le regole per chi arriva in Francia da Australia, Israele e Giappone

Chi arriva in Francia da Australia, Israele, Giappone, Nuova Zelanda, Singapore e Corea del Sud dovrà presentare la stessa dichiarazione valida per chi arriva dall’Europa e il risultato negativo di un tampone molecolare, ma dovrà anche restare in quarantena per 7 giorni e sottoporsi ad un nuovo tampone molecolare alla fine del periodo di isolamento prima di potersi muovere liberamente nel Paese.

Le limitazioni per chi arriva in Francia dal Regno Unito

Le misure più restrittive scattano da oggi, 31 maggio 2021, per chi arriva in Francia dal Regno Unito. Non tutti possono viaggiare verso la Francia: bisogna avere motivazioni valide, e il turismo non è considerato tale, o essere un cittadino europeo o francese. Chi rientra in queste casistiche dovrà presentare l’esito negativo di un tampone e restare in quarantena per 7 giorni. Al termine del periodo di isolamento bisognerà sottoporsi ad un tampone molecolare.

Gli ingressi in Francia da tutti gli altri Paesi del Mondo sono permessi soltanto per motivi di urgenza e il periodo di quarantena in quei casi è esteso a 10 giorni.