G7 dei Ministri della Salute: Oxfam e i monopoli sui vaccini

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Il dibattito dedicato al monopolio sui vaccini non deve fermarsi qua. Oxfam ed Emergency sottolineano che dall’ultimo incontro dei leader dei paesi del G7, avvenuto anche tra ministri della Salute, ormai 4 mesi fa, sono morte più di un milione di persone nel mondo a causa della pandemia. Con il ritmo attuale avremmo bisogno di 57 anni per vaccinare la popolazione che vive nei Paesi a basso reddito. Mentre a gennaio 2022 l’obiettivo sarà centrato nei Paesi appartenenti al G7.

Secondo quanto sottolineato da Oxfam ed EMERGENCY, infatti, 8 persone al minuto sono morte da febbraio 2021 per Covid-19. Su più di 1,7 miliardi di dosi distribuite, ad oggi il 28% è andato ai paesi G7, appena lo 0,3% ai paesi a basso reddito. Una disparità che deve smettere di esistere, perché solo insieme si può uscire da questa situazione. Le due associazioni, membri della People’s Vaccine Alliance (PVA), chiedono ai paesi G7 di smettere di proteggere gli interessi dell’industria farmaceutica. E prendere decisioni urgenti.

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Monopoli sui vaccini, le parole di Emergency e Oxfam Italia

Sara Albiani, policy advisor su salute globale di Oxfam Italia, e Rossella Miccio, Presidente di EMERGENCY spiegano la situazione:

È vergognoso che Regno Unito, Germania e altri paesi ricchi, nel pieno delle campagne di vaccinazione per la propria popolazione, impediscano ai paesi poveri di fare altrettanto opponendosi alla sospensione dei brevetti. Al momento tutta la produzione è nelle mani dell’industria europea e statunitense. Senza una rottura del monopolio, le aziende farmaceutiche qualificate ​che operano in molti paesi a basso e medio reddito non potranno contribuire allo sforzo produttivo e i leader G7 lasceranno che sia di fatto Big Pharma a decidere della vita e della morte delle persone.

Le dosi distribuite attraverso il COVAX, che dovrebbe aiutare i Paesi in via di sviluppo ad avere accesso ai vaccini, sono oggi meno di un terzo di quelle promesse. Solo gli USA sarebbero a favore della sospensione dei brevetti. Mentre tutti i Paesi dovrebbero sostenere con forza questa strada.

L’Italia e il G7 devono sostenerlo con decisione se vogliono davvero mettere fine alla pandemia. Impegnandosi, inoltre, a finanziare il trasferimento tecnologico e rafforzare la capacità di produzione dei paesi in via di sviluppo, perché ogni giorno perduto, significa vite perdute.

Foto di Angelo Esslinger da Pixabay