Tutto quello che c’è da sapere sul green pass

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Il green pass è finalmente disponibile anche in Italia e dal prossimo primo luglio sarà attivo in tutto il territorio dell’Unione europea. Con la messa online della piattaforma per il digital green certificate a opera di Sogei, la società informatica del ministero delle Finanze, la richiesta del documento può partire.

A cosa serve il green pass?

La certificazione verde attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione o la negatività a un test per il Covid-19. Fino a quando l’emergenza da coronavirus non sarà completamente rientrata, servirà a limitare la diffusione del contagio, consentendo alle persone non a rischio di potersi spostare senza limitazioni – almeno in Italia, in Unione europea e in altri paesi del mondo che lo riconoscono – o partecipare a eventi pubblici che richiedono la certificazione. Il green pass sarà in italiano, inglese e anche in francese o tedesco.

Quanto dura?

Secondo le regole europee l’istituto del green pass sarà in vigore per un anno a partire dal prossimo primo luglio. Per chi ha ricevuto il vaccino, il pass è valido dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione della prima dose – per quei paesi che accettano viaggiatori con una sola dose – e per 9 mesi dalla seconda (sono validi solo i vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali, attualmente AstraZeneca, Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson). Per chi ha un certificato di guarigione avrà una validità di 6 mesi dal risultato positivo ottenuto con un test a tampone molecolare (Pcr). Mentre chi non ha ricevuto il vaccino o non è in possesso di un certificato di guarigione, potrà viaggiare senza obbligo di quarantena (in generale, poi occorre vedere se gli Stati adotteranno specifici limiti) nelle 72 ore successive a un test Pcr negativo. Se si ricorre a un tampone rapido, allora la finestra è di 48 ore.

Come faccio ad avere il certificato?

Il green pass si può ottenere tramite diversi canali. Attraverso il sito dedicato del governo (disponibile cliccando qui), dopo essersi identificati con le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o con la Cie (carta di identità elettronica). In alternativa si può accedere usando la propria tessera sanitaria o un documento di identità. In questo caso sarà poi necessario inserire i codici univoci ricevuti con il certificato di guarigione da Covid-19 o a seguito di un tampone molecolare o antigenico o il codice Authcode fornito dalle strutture sanitarie. Altrimenti, il green pass può essere richiesto accedendo al Fascicolo sanitario elettronico, con le modalità previste dalle diverse regioni.

Il green pass su Immuni

La certificazione può essere rilasciata tramite alcune l’app Immuni per il tracciamento dei contagi. In questo caso sarà presente una apposita sezione denominata Eu digital Covid certificate visibile nella schermata iniziale dell’applicazione. Per accedere al documento basterà inserire il numero e la data di scadenza della tessera sanitaria. Il codice qr verrà salvato nello smartphone e sarà disponibile anche in modalità offline. La app dovrà essere aggiornata all’ultima versione, già disponibile.

Il green pass sull’app Io

Dal 17 giugno anche l’app Io, per i servizi della pubblica amministrazione, ha adeguato i suoi servizi alle disposizioni del Garante della privacy ed è diventata ufficialmente uno dei canali attraverso cui ottenere la certificazione verde Covid-19. Il servizio è già disponibile con l’ultima versione presente negli app store e basterà effettuare un aggiornamento per poterne usufruire. Senza fare alcuna richiesta, tutti gli utenti registrati riceveranno una notifica sul proprio smartphone ogni volta che sarà disponibile una certificazione intestata a loro. Per ricevere la notifica è sufficiente aver effettuato l’accesso all’app Io con Spid o Cie. Una volta ricevuta basterà entrare nell’app, tramite codice di sblocco o riconoscimento biometrico, per poter visualizzare e scaricare il proprio green pass, con il codice qr e i dati del certificato.

La versione cartacea

Chi non dispone di strumenti digitali come computer o smartphone, potrà ricevere il green pass dal proprio medico generale o farmacista. Sarà necessario presentare il proprio codice fiscale e i dati della tessera sanitaria e il certificato verrà rilasciato in formato cartaceo.

Quando viene rilasciato?

Il green pass viene emesso in automatico per tutte le vaccinazioni effettuate a partire dal 27 dicembre 2020 nella prima settimana di avvio della piattaforma nazionale ed entro il 28 giugno. La disponibilità non sarà quindi immediata. Chi ha già fatto il vaccino, riceverà un messaggio via email o sms quando la certificazione sarà disponibile.

Cos’è il codice Authcode?

Dopo essersi vaccinati, aver ricevuto il certificato di guarigione o aver effettuato un test molecolare o antigenico, la piattaforma nazionale del ministero della Salute invierà un messaggio, ai recapiti forniti dalla persona, con un codice associato alla certificazione. Con questo codice, assieme ai dati della tessera sanitaria, si può ottenere il qr code del proprio green pass sul sito dedicato del governo (www.dgc.gov.it) o sull’app Immuni.

Chi non ha la tessera sanitaria può ricevere il green pass?

Tramite il codice Authcode, anche chi non è in possesso della tessera sanitaria o non è iscritto o iscritta al Sistema sanitario nazionale potrà ricevere la propria certificazione. Sarà sufficiente indicare il codice ricevuto via email o sms, insieme al numero di documento di identità.

Anche i minori devono avere il certificato?

Il green pass serve anche per i minori dai 2 anni in su. I genitori o i tutori riceveranno il loro codice Authcode relativo alla negatività o alla guarigione dal Covid-19 e con quello potranno ottenere la certificazione anche per i minori sotto la loro responsabilità.

Quando mi serve il green pass?

In Italia la certificazione può essere utilizzata per partecipare a eventi pubblici (come fiere, concerti, feste o gare sportive), per accedere a residenze sanitarie o per spostarsi in entrata e in uscita dalle regioni in zona rossa o arancione, se questi colori dovessero tornare.

Dal prossimo primo luglio, il green pass consentirà a tutti di poter viaggiare senza restrizioni sanitarie in tutti i paesi dell’Unione europea e in alcuni stati del mondo che riconoscono la certificazione, come gli Stati Uniti o il Regno Unito.

Chi gestisce e come il certificato?

La piattaforma del digital green certificate è stata sviluppata da Sogei ed è gestita dal ministero della Salute, che è anche il titolare di tutti i dati personali, che saranno usati esclusivamente per verificare lo stato di salute delle persone. Inoltre, saranno soggetti alla protezione del Gdpr (Regolamento generale sulla protezione dei dati) e verranno conservati solo per il periodo di validità del certificato. Nessun dato sarà usato per finalità commerciale.

A chi rivolgersi per dei problemi?

Per assistenza tecnica sono disponibili il call center 800 91 24 91 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) e l’indirizzo email cittadini@dgc.gov.it.

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