Cosa sta facendo oscillare il valore del bitcoin in questi giorni

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foto: Pixabay

I fasti di aprile sono già passati per il bitcoin, che da una capitalizzazione di mercato record di 1.200 miliardi di dollari è sceso in tre mesi del 50%, con un tonfo che l’altro giorno lo ha riportato sotto i 30mila dollari di quotazione. La criptovaluta più famosa del mondo si è poi ripresa, veleggiando intorno ai 32mila dollari, ma resta il dato che martedì l’intero settore aveva bruciato circa 90 miliardi di dollari nel giro di 24 ore. Questo a seguito della peggiore giornata da ottobre del Dow Jones, che aveva perso 700 punti a causa delle preoccupazioni sulla ripresa economica in relazione ai timori di ritorno dei casi Covid-19 a causa della variante delta.

Una giornata negativa per tutti gli asset di rischio, ma è stato un insieme di fattori a sguinzagliare l’orso sulla grande “B”. La segretaria al Tesoro americano, Janet Yellen, ha sollecitato gli Stati Uniti ad agire rapidamente per un quadro normativo sulle stablecoin, nel corso di un incontro con la Federal reserve, Sec (l’autorità di controllo della Borsa statunitense) e la Cfct, l’agenzia del governo deputata a regolamentare il mercato dei future.

Il tema è già all’ordine del giorno per la Federal Reserve, che a settembre presenterà un libro bianco sul dollaro digitale. Anche la proposta legislativa della Commissione europea sulla tracciabilità delle transazioni potrebbe aver avuto un impatto. Va poi ricordato il caso Binance, la più grande piattaforma di exchange al mondo, che è stata bloccata in parte o del tutto in diversi paesi come Regno Unito e Italia, mentre in Giappone, Canada e Thailandia le autorità di controllo hanno sollevato moniti e preoccupazioni.

Il colpo di coda delle criptovalute fra mercoledì e giovedì, con bitcoin ed ether tornate “in verde” e sopra i 32mila e i 2mila dollari rispettivamente, è stato favorito dalle esternazioni di Elon Musk, nel corso della conferenza “B Word”. L’imprenditore sudafricano ha dichiarato di possedere personalmente bitcoin, ether e dogecoin, aggiungendo che SpaceX detiene bitcoin nel proprio bilancio e che Tesla potrebbe tornare ad accettare la criptovaluta per i pagamenti se e quando sarà chiaro che l’uso di energia rinnovabile per il mining sarà superiore al 50% e destinato ad aumentare.

Nonostante il trend in discesa iniziato tre mesi fa, quando ha raggiunto il record storico di 64mila dollari, bitcoin vale ancora il 10,12% in più rispetto all‘inizio dell’anno. Dodici mesi fa era scambiato a circa 9.600 dollari (dati CoinDesk). Da allora si è modificata la dominance del mercato: bitcoin valeva quasi il 61% contro l’11,5% dell’ethereum, proporzioni cambiate al 46-17% di oggi (dati CoinMarketCap).

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