I dettagli che forse vi sono sfuggiti nel teaser trailer di Spider-Man: No Way Home

0
68

Dopo il leak incontrollato dello scorso weekend, Sony è corsa ai ripari diffondendo al CinemaCon, grande convention americana dedicata agli appassionati di cinema, il teaser trailer ufficiale di Spider-Man: No Way Home. E con questa clip la maggior parte delle indiscrezioni e delle ipotesi fatte nei giorni e nei mesi scorsi hanno finalmente trovato un riscontro, soprattutto nel frangente che riguarda l’introduzione del multiverso all’interno del Marvel Cinematic Universe. Ma vediamo più nel dettaglio cosa ci rivela questo trailer:

L’identità di Spider-Man

Il video inizia con Tom Holland e Zendaya, rispettivamente Peter Parker e Mary Jane, che discutono su un tetto di un articolo del New York Post che fa speculazioni sugli ambigui poteri di Spider-Man. Ciò avviene in seguito al colpo di scena finale di Far from Home, in cui viene rivelata l’identità segreta del supereroe e in cui si fa credere al mondo che sia stato lui stesso a uccidere Mysterio. Da notare che MJ legge appunto il New York Post, il giornale scandalistico su cui era modellato – a partire da logo e grafica – il Daily Buggle che avevamo visto nei film di Sam Raimi dedicati all’Uomo Ragno, primo di tanti riferimenti incrociati fra le diverse saghe filmiche. I fan dalla vista più aguzza, poi, hanno notato dietro ai due giovani un graffito con la scritta “Ditko, chiaro riferimento all’autore Steve Ditko che ha co-creato nei fumetti Marvel non solo Spider-Man ma anche Doctor Strange.

Problemi con la giustizia

È chiaro che all’inizio del film Peter Parker deve affrontare una grande sequela di problemi: non solo le folle inferocite nei suoi confronti e i dubbi diffusi dai media, ma anche problemi giudiziari. La polizia di New York lo mette in manette e lo interroga sulla morte di Mysterio, infatti, ma vediamo anche che il ragazzo riceve una poderosa assistenza legale. Saranno forse gli avvocati di Tony Stark, suo protettore anche post-mortem (vediamo più tardi un’immagine del suo assistente, Happy, interpretato dal regista Jon Favreau)? Sul web circola però un’altra ipotesi: l’avvocato di cui vediamo solo la camicia e la cravatta qui sopra potrebbe essere Matt Murdock, ovvero Daredevil, il personaggio introdotto nelle serie Netflix/Marvel e che aveva il volto dell’attore Charlie Cox. Nel multiverso però tutto è possibile, anche l’introduzione di un altro attore nei panni dello stesso personaggio.

Il diavolo

A quanto pare Peter viene rimesso in libertà, ma la sua vita non è comunque facile, dato che l’opinione pubblica sembra essere tutta contro di lui. MJ insinua in lui anche il dubbio: “Non è meglio ora, dato che non ti devi più nascondere?“. La situazione è comunque molto complessa e fra le varie offese che la folla scaglia contro il ragazzo c’è anche un cartello con scritto “Devil in disguise“, il diavolo camuffato. Alcuni hanno letto in questo un riferimento a Mefisto, il diabolico villain Marvel che secondo numerose ipotesi sarà il big villain di questa quarta fase cinematografica (e già accennato in qualche modo nella serie WandaVision). Fra le altre cose, nei fumetti è proprio a Mefisto che Spider-Man si rivolge una volta per far dimenticare al mondo la propria identità, ovviamente con conseguenze disastrose.

Stephen Strange

In No Way Home, invece, Peter decide di rivolgersi ai poteri di Doctor Strange (Benedict Cumberbatch), a fianco del quale aveva combattuto negli ultimi film degli Avengers. C’è un divertente siparietto che si rifà al loro primo incontro (“Io sono Peter Parker, a proposito“, “Doctor Strange“, “Ah usate i nomi inventati, allora io sono Spider-Man“), in cui il Mago supremo si fa chiamare semplicemente “Stephen“. C’è qualcosa di strano, comunque, nel modo in cui appare lo stregone: il suo santuario è ricoperto di neve, lo vediamo vestito in tuta e soprattutto il suo potere magico risulterà in qualche modo fuori controllo.

L’incantesimo

Ebbene sì, Peter chiede a Doctor Strange di operare un incantesimo che cancelli gli eventi che hanno portato alla rivelazione della sua identità. Nonostante i tentativi di Wong (Benedict Wong) di dissuaderlo, Strange procede anche se viene disturbato dalle precisazioni del giovane Peter: qualcosa va storto e si crea una lacerazione dello spazio-tempo, scatenando il multiverso. Non è chiaro come questi eventi si ricolleghino alla generazione del multiverso stesso visto in Loki, ma per esempio possiamo immaginare che, se la Time Variant Authority fosse stata ancora operativa, sarebbe intervenuta qui per impedire la dissacrazione della timeline.

I villain

Sta di fatto che la stabilità dell’universo è stata compromessa e così Spider-Man avrà modo di incontrare non solo i suoi avversari di questa dimensione, ma anche quelli che provengono da realtà parallele. Per esempio qui vediamo un fulmine distruggere un’automobile: per molti è un chiaro riferimento a Electro, uno dei villain che erano comparsi – col volto di Jamie Foxx – nella saga The Amazing Spider-Man in cui il supereroe era interpretato da Andrew Garfield. In quella pellicola però Electro manifestava i suoi poteri con lampi blu e non gialli come qui: un’altra variazione del multiverso?

Altro dettaglio che potrebbe essere sfuggito: subito dopo questa scena compare una piccola granata arancione dal cuore verde. Si tratta inconfutabilmente di una delle cosiddette pumpkin bomb del Goblin, altro acerrimo nemico di Spider-Man e comparso col volto di Willem Dafoe nei film di Sam Raimi in cui l’Uomo ragno era Tobey Maguire. Tornerà Dafoe oppure vedremo un’altra incarnazione di questo cattivo? Ricordiamo per esempio che il personaggio di Ned Leeds (Jacob Balaton), il miglior amico di Peter in questi film, nei fumetti diventa a sua volta Goblin.

I Sinister Six

Il riferimento più chiaro, però, ai villain delle passate saghe filmiche è la comparsa di Alfred Molina, interprete del Doctor Octopus nel primissimo film con Maguire: “Ciao, Peter“, dice il villain rivolgendosi però non al Peter che lui stesso era abituato a conoscere. Altri dettagli intravisti nel trailer, come una tempesta di sabbia o una sagoma vagamente simile a quella di un rettile, fanno pensare alla comparsa anche di Sandman e Lizard; tutto ciò, unito all’indiscrezione secondo la quale dovrebbe tornare anche l’Avvoltoio di Michael Keaton (visto in Homecoming), fa pensare all’introduzione dei Sinister Six, ovvero l’alleanza di cattivi che spesso ha sfidato Spider-Man nei fumetti. Come farà Peter Parker a uscire da tutta questa situazione? Lo scopriremo probabilmente solo al cinema, quando No Way Home debutterà a partire dal prossimo 17 dicembre.

The post I dettagli che forse vi sono sfuggiti nel teaser trailer di Spider-Man: No Way Home appeared first on Wired.