Una nuova società punta a rivoluzionare il mercato italiano della pubblicità online

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Pubblicità (Aleks Dorohovich via Unsplash)
Pubblicità (Aleks Dorohovich via Unsplash)

Tempi maturi in Italia per rivoluzionare il mondo dell’advertising online, sfruttando intelligenza artificiale e machine learning per automatizzare i processi di pianificazione e acquisto di una campagna pubblicitaria. È la (nuova) sfida tech di Andrea Pezzi che oggi ha presentato Mint, società che raccoglie l’eredità di My Intelligence e porta sul mercato una piattaforma sofisticata dedicata ai centri media. “Trasformiamo il mondo dell’advertising rendendolo automatizzato, intelligente e sostenibile, attraverso una piattaforma di advertising automation capace di ottimizzare la spesa in comunicazione, senza discriminare in base ai capitali investiti”, ha spiegato Pezzi in un evento al Piccolo Teatro di Milano. 

Già oggi Mint conta 20 clienti e opera in 40 paesi. Secondo dati forniti dalla stessa società, attraverso la piattaforma che si muove con la rapidità degli algoritmi si può tagliare del 75% il tempo impiegato per la gestione di una campagna pubblicitaria ed è possibile migliorare le performance in termini di target raggiunto, ottenendo il 99,7% di accuratezza (in base alle parole chiave da inserire a mano, sempre determinanti per la definizione della platea di riferimento). 

Andrea Pezzi ceo di Mint (foto: Mint)

L’obiettivo è aumentare la produttività dei team e permettere di identificare strategie innovative, liberando il lavoro “da quei passaggi tediosi che richiedono tanto tempo e che sono soggetti a errori umani”, evidenzia Pezzi. “Siamo un’azienda tech – aggiunge – e crediamo nella forza dell’innovazione e nell’intelligenza artificiale. Per questo abbiamo voluto digitalizzare tutto il processo dell’advertising” sul web. 

Gubitosi: Pnrr il più grande programma digitale

Il lancio di Mint arriva nel momento in cui l’Italia “con il Piano nazionale di ripresa e resilienza lavora al più grande programma di digitalizzazione al mondo, sottolinea Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim che ha partecipato ai lavori del Piccolo Teatro. Le tecnologie, aggiunge Corrado Passera, ad e fondatore di Illimity Bank, “hanno tolto barriere all’ingresso e stanno rendendo possibile la nascita e il consolidamento di interi settori”, con le piccole imprese che grazie all’online possono aggredire mercati esteri senza dover pagare dazio ai colossi stranieri per la loro piccola “taglia. Anche chi è piccolo – sottolinea il banchiere – può avere il meglio dell’innovazione. E siamo ancora solo all’inizio”.

Una serie di opportunità “enormi per il nostro Paese”, aggiunge Fabio Vaccarono, vicepresidente di Google e ad di Google Italia, anche lui sul palco di Brera. Negli ultimi 20 mesi “abbiamo iniziato una accelerazione incredibile e dobbiamo insistere perché il momento è buono”, ricorda il top manager di Mountain View.

“Il nostro compito – aggiunge – è avvicinare le pmi al digitale e far capire che la rivoluzione tecnologica non ha più barriere all’ingresso” che un tempo avrebbero potuto frenare gli investimenti in digitalizzazione. E anche dalla prospettiva di Facebook, player globale dell’advertising, “è la semplicità di utilizzo ad avvicinare le piccole imprese al digitale” e farle sbarcare nell’agone della competizione internazionale, evidenzia infine Luca Colombo country director in Italia della società fondata da Mark Zuckerberg.

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