Quali sono gruppi e utenti italiani nella lista segreta di Facebook sui soggetti pericolosi

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Post inneggiano a Luca Traini sui social

Facebook ha stilato una lista di circa 4.000 organizzazioni e soggetti ritenuti pericolosi, le cui azioni sono state limitate o bloccate sulla piattaforma, come quelle di chi li sostiene. Lo ha reso pubblico il sito americano di notizie The Intercept che ha divulgato l’intero documento di 100 pagine, finora rimasto riservato.

L’elenco comprende organizzazioni terroristiche, gruppi criminali, gruppi di odio e persone singole (anche defunte). Più della metà della lista elenca terroristi stranieri, in particolare mediorientali, sud asiatici e musulmani. La parte che comprende gruppi d’odio è invece composta in gran parte da milizie di destra con alcune organizzazioni di sinistra, anarchiche o antigovernative.

Fra gli italiani troviamo diversi gruppi della galassia neo-fascista come Casa Pound e Forza Nuova, tornate sotto i riflettori dopo le violenze a Roma di sabato 9 ottobre. La pagina Facebook di Forza Nuova è stata oscurata l’anno scorso, mentre CasaPound finora ha evitato il blocco ed è ancora presente sul social.

Ci sono poi i gruppi di Generazione Identitaria di tutti i Paesi, Lotta Studentesca e Lealtà e Azione, quest’ultimo accostato recentemente a Fratelli d’Italia in un’inchiesta di Fanpage. E formazioni più piccole e locali, più o meno esplicitamente di estrema destra, come Roma ai Romani, Rivolta Nazionale, Skinhouse Milano, Veneto Fronte Skinhead e la varesotta associazione neonazista Comunità Militante dei 12 Raggi.Nella lista figurano anche il leader di CasaPound Simone di Stefano e quelli di Forza Nuova, Roberto Fiore e Luca Castellini, insieme al capo di Rivolta Nazionale, Simone Crescenzi

Tra le persone giudicate pericolose c’è poi il nome di Luca Traini, l’attentatore neonazista di Macerata che è diventato un esempio da emulare per altri stragisti e nel complesso una figura importante  e riconosciuta nel mondo dell’estremismo di destra. È nella stessa categoria di Adolf Hitler e Benito Mussolini.

Perché la lista era segreta

Facebook ha operato l’anno scorso una grande pulizia di gruppi, milizie e partiti politici dell’estrema destra internazionale. Il social è stato criticato sia per l’applicazione eccessivamente permissiva che per quella eccessivamente punitiva, ma di recente è stato accusato anche di poca trasparenza per non avere rilasciato dati e dettagli sulla sua strategia di moderazione ai ricercatori internazionali.

Una serie di studiosi e attivisti hanno invitato la società a pubblicare l’elenco in modo che gli utenti sappiano quando corrono il rischio di vedersi cancellato un post o il loro account sospeso. Facebook ha affermato di non aver precedentemente rilasciato l’elenco perché pubblicare troppi dettagli potrebbe compromettere l’efficacia della moderazione, ma anche l’Oversight Board, il comitato di sorveglianza creato dallo stesso Facebook aveva invitato il social a essere più trasparente nella sua moderazione dei contenuti. Il social ha fatto sapere che la lista pubblicata è comunque incompleta perché sempre aggiornata.

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