Dal 20 ottobre parte il nuovo digitale terrestre: cosa c’è da sapere

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Televisore (Foto di Mohamed Hassan / Pixabay)

La transizione verso la nuova televisione digitale inizierà in via parziale il 20 ottobre: Rai e Mediaset dismetteranno la codifica delle immagini Mpeg-2 in favore del Mpeg-4 per alcuni dei propri canali. Si tratta di trasmissioni per lo più tematiche, scelte su base volontaria dalle emittenti e che pertanto saranno visibili soltanto in alta definizione (Hd). Quest’ultima è solitamente compatibile con i televisori venduti sin dal 2010. In ogni caso sarà bene effettuare un semplice controllo sui canali ricevuti dal proprio apparecchio, anche attraverso l’apposito decoder.

Canali tv in Hd dal 20 ottobre

In casa Rai, il passaggio alla nuova codifica riguarda nove canali “tematici”: Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Yoyo, Rai Sport+ Hd, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium e Rai Scuola. Resteranno visibili contemporaneamente, ovvero sia in alta che in bassa risoluzione, a tutti gli utenti, le tre reti ammiraglie Rai1, Rai2 e Rai3, e la rete di informazione Rainews24. Per Mediaset invece, a fare da apripista per l’Hd saranno i canali specifici TgCom24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 Tv e Virgin Radio Tv. Rimarranno contemporaneamente visibili tutti gli altri canali.

Come verificare l’Hd sul televisore

Per capire se il dispositivo in possesso supporta l’alta definizione basterà sintonizzarsi su un canale tra: 501 per Raiuno Hd; 505 per Canale 5 Hd; 507 per LA7 Hd. Se almeno uno è visibile, il televisore è pronto per la transizione. “Con la modifica della codifica non sarà necessaria la sostituzione delle antenne. Bisognerà solo effettuare la risintonizzazione dei programmi televisivi – spiegano dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) -. Le altre iniziative relative alla dismissione della codifica Dvbt / Mpeg-2 saranno comunicate agli utenti successivamente. Infine, la completa sostituzione della codifica Mpeg-2 sarà definita con un provvedimento che verrà emanato entro la fine del 2021”.

I bonus tv

Nel caso in cui la verifica desse un responso negativo, sarà necessario dotarsi di un decoder compatibile oppure rottamare il televisore, avvalendosi in questo caso di un bonus massimo da 100 euro o comunque pari al 20% sul prezzo per l’acquisto di un nuovo apparecchio. La misura è valida per tutti, una sola volta per nucleo familiare, e resterà attiva fino al 31 dicembre 2022, oppure a esaurimento dei fondi stanziati, pari a 250 milioni di euro. Per le famiglie con reddito Isee non superiore ai 20mila euro, questo incentivo è cumulabile con l’analogo bonus tv da 50 euro.

Il nuovo standard Dvbt-2 nel 2023

Il Mise ha predisposto una lista degli apparecchi compatibili, che può servire a verificare anche se quello in possesso è già adatto. La rivoluzione delle trasmissioni implica anche un’altra fase: l’attivazione dello standard Dvbt-2 in tutta Italia da gennaio 2023, che sarà preceduto da una serie di risintonizzazioni regionali, che terminerà il 30 giugno 2022.

I negozianti sono stati obbligati a vendere i televisori Dvb-T2 con la codifica Hevc Main 10 sin dal 22 dicembre 2018. Per verificare se il ricevitore è già pronto per il nuovo standard basterà visualizzare i canali di test 100 e 200 e in caso affermativo comparirà la scritta “Test Hevc Main10”. Naturalmente, i bonus tv possono essere utilizzati anche per aggiornare la propria dotazione anche su quest’ultima fattispecie tecnologica.

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