mercoledì, Maggio 22, 2024

Usare l'editing genetico contro la crisi del grano dall'Ucraina

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

image

Per esempio, per ridurre la dipendenza dai mercati esteri l’Unione europea si sta già muovendo per rimettere a coltura milioni di ettari di terra. Queste decisioni sono viste da più di qualcuno come una deroga, se non una retromarcia, rispetto alle ultime politiche comunitarie, come la strategia Farm to Fork che, applicando i principi del Green new deal, prevede più terreni incolti, una riduzione dell’uso dei pesticidi e una maggiore quota di biologico.

Il divieto degli ogm

Le tecnologie per migliorare la resa delle colture senza fare troppi passi indietro sulla sostenibilità ci sarebbero già da anni, ma fino ad ora l’Unione le ha frenate, sostengono ora alcuni esperti e produttori agricoli.

L’Unione vieta la coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm) sul suo suolo, disincentivando anche la ricerca, ma importa ogni anno dagli Stati Uniti e dal Sud America milioni di tonnellate di mais e soia transgenici come mangime per gli animali allevati. Una posizione ambigua e che dovrebbe essere superata, dicono i sostenitori degli ogm e delle nuove biotecnologie in ambito agrario.

“La genetica agraria permetterebbe di avere piante migliorate in poco tempo” ha spiegato Vittoria Brambilla, ricercatrice presso l’Università degli Studi di Milano, durante un webinar sul tema del grano e delle nuove tecnologie organizzato dalla piattaforma Slow News e dall’associazione Luca Coscioni. La studiosa si è riferita nello specifico all’editing del genoma o genome editing. Questa tecnica, che risale ormai a dieci anni fa, consente di modificare in modo mirato il dna di una pianta, inserendo piccole mutazioni al suo interno per ottenere delle caratteristiche migliori, rendendola per esempio più resistente e produttiva. Il sistema alla base dell’editing del genoma, chiamato Crispr/Cas9, è valso nel 2020 il premio Nobel per la chimica alle sue due scopritrici.

A differenza degli ogm tradizionali, che prevedono l’innesto di un gene di un altra pianta, il genome editing ha un impatto molto più ridotto sul dna secondo i ricercatori. Le piante prodotte in questo modo sono state però equiparate agli ogm da una sentenza della Corte di giustizia europea del 2018.

L’editing genetico

Un parere del 2020 dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), ha paragonato invece l’editing del genoma alla mutagenesi che avviene in natura con mezzi fisici o chimici. Per questo motivo i sostenitori della nuova pratica chiedono che non ricada più sotto la direttiva europea numero 18 del 2001 che regola gli ogm, esentando la mutagenesi.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Neuralink inserirà il suo chip nel cervello di un secondo paziente

Neuralink è pronta a inserire per la seconda volta il suo impianto cerebrale in un essere umano. Secondo quanto...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img