giovedì, Maggio 26, 2022

Dopo Bucha, in varie città dell'Ucraina occupate dai russi si temono massacri di civili

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Dopo le immagini dei civili massacrati nella città di Bucha, in Ucraina, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di avere informazioni preoccupanti riguardo ad altre vittime in diverse città occupate dalle forze di invasione russe. In particolare, secondo Zelensky, nella città di Borodyanka il numero di morti potrebbe essere addirittura superiore a quello di Bucha. Nel frattempo, il New York Times ha pubblicato un’analisi delle immagini satellitari della città, raccolte da Maxar technologies, in cui si vedono i corpi dei civili abbandonati nelle strade già tre settimane prima del ritiro dei militari russi da Bucha. Il report confuterebbe quindi le dichiarazioni del Cremlino, secondo cui le scene drammatiche di Bucha sarebbero state “organizzate dalla macchina di guerra informativa ucraina”, come sostenuto dall’inviato alle Nazioni unite di Mosca Vassily Nebenzia.

“Ci sono informazioni secondo cui il numero di vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate – ha detto Zelensky in una dichiarazione ufficiale sul sito della presidenza ucraina -. In molti villaggi dei distretti liberati delle regioni di Kyiv, Chernihiv e Sumy, gli occupanti hanno fatto cose che la gente del posto non aveva visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa. Gli occupanti saranno sicuramente responsabili di questo” ha aggiunto.

“A Borodyanka la situazione delle vittime civili sarà ancora peggiore”, ha detto al Guardian Iryna Venediktova, procuratrice generale dell’Ucraina, sostenendo che il numero di morti sarà più alto che a Bucha. Secondo i funzionari ucraini, nella città sono stati trovati i corpi senza vita di circa 300 persone, dopo la ritirata degli occupanti russi, ma per Zelensky il conto è destinato a salire, man mano che i funzionari e gli investigatori esamineranno Bucha.

Dopo la diffusione delle immagini, il ministero della difesa russo ha negato ogni responsabilità, sostenendo come tutte le sue unità “si sono ritirate completamente da Bucha già il 30 marzo”. Mentre il Cremlino ha respinto la veridicità delle immagini sostenendo fossero “falsi” architettati dall’Ucraina, come riporta France24. Questa teoria è stata anche ripetuta lunedì 4 aprile alle Nazioni Unite dall’inviato di Mosca Vassily Nebenzia, durante una conferenza stampa nella quale ha ribadito che i cadaveri di Bucha non erano là prima che le truppe russe lasciassero la città. Tuttavia, le immagini satellitari di Maxar, datate 19 e 21 marzo, mostrano chiaramente i corpi dei civili abbandonati nelle strade. Addirittura, secondo l’analisi del New York Times, le immagini Maxar mostrerebbero oggetti scuri di dimensioni simili a corpi umani nelle strade già tra il 9 e l’11 marzo.

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