venerdì, Maggio 20, 2022

Hyundai, avanti tutta sulla tecnologia Vehicle to Everything

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La transizione energetica che sta attraversando il settore automotive ha portato alla luce diverse problematiche che hanno richiesto la ricerca e lo sviluppo di soluzioni dedicate. La diffusione della mobilità a zero emissioni, infatti, necessita non solo di un’infrastruttura di ricarica distribuita omogenea sul territorio, ma anche di una quantità di energia elettrica sufficiente a garantire nel futuro la ricarica in contemporanea di diversi milioni di veicoli a batteria. Una situazione che potrebbe mettere a rischio la stabilità delle reti elettriche nazionali.

Proprio con l’obiettivo di contribuire ad una gestione più efficiente di tutta la rete elettrica, Hyundai sta portando avanti in Germania e in Olanda due progetti pilota che hanno il compito di valutare l’efficacia dello scambio di energia tra le batterie delle sue Ioniq 5, dotate di un software appositamente sviluppato, e la rete elettrica grazie alla tecnologia Vehicle-to-Everything (V2X).


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Dopo aver presentato la ricarica bidirezionale, disponibile sulla Ioniq 5, Hyundai fa così un altro passo in avanti verso una mobilità più sostenibile a 360°. In particolare, la tecnologia V2X si riferisce alla capacità di una vettura a zero emissioni di immagazzinare o restituire energia elettrica alla rete in modo da renderla il più stabile possibile. Se la vettura interagisce con la rete pubblica si parla di V2G (Vehicle-to-Grid) mentre se lo scambio avviene con la rete domestica chiusa si fa riferimento al V2H (Vehicle-to-Home).

Il primo tipo di tecnologia (V2G) Hyundai lo sta testando nei Paesi Bassi in collaborazione con l’azienda di servizi di mobilità We Drive Solar. Venticinque Ioniq 5 con ricarica bidirezionale saranno infatti introdotte nella flotta di car sharing dell’azienda per gli abitanti dei nuovi complessi residenziali della città di Utrecht. In questo modo quando le vetture saranno ferme presso le colonnine di ricarica, potranno rilasciare energia alla rete nel caso ce ne fosse bisogno.

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Il secondo tipo di tecnologia (V2H), invece, fa parte di un progetto pilota portato avanti da Hyundai e Cradle Berlin, una società di venture capital del Gruppo coreano, in cui le Ioniq 5 verranno interfacciate direttamente con le reti elettriche di diverse abitazioni con cui scambieranno energia.

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