venerdì, Maggio 20, 2022

Il nostro Paese pensa alle spese militari e dimentica il turismo

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Un paese serio non aumenterebbe le spese militari al 2% del Pil, lasciando in miseria il settore che più di altri potrebbe risollevare la difficile condizione economica generale. Evidentemente l’Italia non lo è. Non è un paese serio. Al grido di allarme del presidente di Astoi Pier Ezhaya: «Arriveremo alla fine dell’anno a un meno 30/40% rispetto al 2019 che è sempre meglio del meno 81% del 2021», nessuno ha risposto. Nè il ministro, né il governo, né un qualche sottosegretario, neanche un usciere di ministero.

Overtourism

Figuriamoci se rispondono alla richiesta sempre di Ezhaya e in generale del settore, di ulteriori aiuti da finanziare con uno scostamento di bilancio. Non se ne parla neppure. Il governo pensa alle spese militari e il ministro Garavaglia all’overtourism. In altre parole, mentre tutto il settore sta cercando con grande fatica di uscire dalle sabbie mobili, il ministro del turismo fa piani per evitare l’affollamento di turisti stranieri in Italia. Ma insomma qualcuno glielo dica che questa non è la priorità ora. La priorità ora è aiutare il turismo organizzato a risalire dal buco nero dal quale sta cercando a fatica di emergere.

Un paese serio assegnerebbe al turismo proprio quelle risorse destinate all’aumento delle spese militari. Ma come dicevamo qui di serietà se ne vede poca.

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